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Game change

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.80/5

Game Change

RANKING
277° su 982 in Generale
115° su 295 in Drammatico
20121 h 58 min
Trama

Nel 2008, il Senatore John McCain vince le primarie del Partito Repubblicano e diventa il candidato alla Presidenza degli Stati Uniti contro il democratico Barack Obama. Sfavorito nei sondaggi, McCain deve scegliere un candidato alla Vice-Presidenza che possa fargli recuperare consensi; il coordinatore della campagna elettorale, Steve Schimdt, gli consiglia di puntare sulla Governatrice dell’Alaska, Sarah Palin.

Metadata
Regista Jay Roach
Titolo originale Game Change
Data di uscita 30 agosto 2015
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 58 min
Trailer

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Game change

L’agguerritissima sfida elettorale che, nell’autunno del 2008, ha portato all’elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti d’America rappresenta uno dei momenti cruciali nella storia politica degli ultimi anni. La parola chiave della campagna di Obama, “change” (cambiamento), ha influito in qualche modo anche sul team repubblicano, che per non affondare nei sondaggi ha ritenuto necessario un drastico “cambiamento di strategia”. Da qui la scelta, per la candidatura alla carica di Vice-Presidente, della Governatrice dell’Alaska Sarah Palin: un’autentica outsider della politica, pressoché sconosciuta al di fuori dell’Alaska, che in un baleno si è ritrovata al centro dell’attenzione dei media, tanto da riaprire la partita per la Casa Bianca. E questo “cambio di tattica” costituisce il nucleo di “Game change”, Tv-movie prodotto dalla HBO e diretto da Jay Roach, tratto dall’omonimo libro di John Heilemann e Mark Halperin e vincitore di tre Golden Globe e di cinque Emmy Award.

“Game change” è il secondo frutto della collaborazione fra il regista Jay Roach e lo sceneggiatore Danny Strong, che nel 2008 avevano raccontato un’altra controversa sfida elettorale, quella fra Al Gore e George Bush, nel film “Recount”. Raccontato in flashback da Steve Schmidt (Woody Harrelson), il direttore della campagna elettorale di John McCain (Ed Harris), “Game change” è incentrato sulla figura pivotale del team repubblicano: la Governatrice Sarah Palin, ultra-conservatrice e fiera anti-abortista, impersonata con straordinaria aderenza mimetica da un’eccezionale Julianne Moore, che per la sua interpretazione ha ricevuto il Golden Globe e l’Emmy Award come miglior attrice. La pellicola racconta l’effetto dell’entrata in scena della Palin sull’opinione pubblica e sull’andamento della campagna elettorale: dotata di un carisma e di una grinta a dir poco notevoli (tanto da essere definita “pitbull col rossetto”), la Palin sembrava davvero l’asso vincente nella manica dei Repubblicani, prima di rivelarsi un clamoroso boomerang.

“Game change” ripercorre infatti le varie fasi della débâcle del ticket repubblicano: la mancanza di preparazione della Palin in materia di politica estera, le gaffe con la stampa, le infelicissime frasi sulla Russia, la disastrosa intervista con Katie Couric e le crescenti tensioni all’interno dello staff di McCain. Di colpo Sarah Palin si ritrovò bersagliata dalle critiche e dalla satira televisiva (inclusa la sua esilarante imitazione da parte di Tina Fey), mentre la nuova strategia messa in atto da Steve Schmidt si avviava verso un inesorabile fallimento. In questo senso, il film non si limita al ritratto del singolo personaggio, ma ci offre un’acuta e pungente analisi della politica contemporanea, sempre più basata sul sensazionalismo e l’immagine piuttosto che sui contenuti; e la parabola della “star” Sarah Palin, con la sua fulminea ascesa e la sua ancor più repentina caduta, ne resta un esempio emblematico.


Voto dell’autore:3.8 / 5

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