Gladiatori di Roma 3D - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.90/5

Gladiatori di Roma

RANKING
2122° su 2562 in Generale
72° su 88 in Animazione
20121 h 35 min
Trama

Timo è un ragazzone timido e impacciato: orfano di entrambi i genitori, è stato cresciuto come un figlio da Chirone, generale dell’Accedemia dei Gladiatori e padre della bella Lucilla. Da sempre amici segretamente innamorati l’uno dell’altra, i due giovani vengono divisi quando Lucilla è costretta a partire per la Grecia. Dopo alcuni anni, Lucilla è tornata a Roma e Timo, per conquistare il suo cuore, dovrà dimostrarle di essere il miglior gladiatore dell’Impero.

Metadata
Regista Iginio Straffi
Titolo originale Gladiatori di Roma
Data di uscita 18 Ottobre 2012
Nazione Italia
Durata 1 h 35 min
Trailer
Gladiatori di Roma 3D

Iginio Straffi, presidente e fondatore del Rainbow Group, studio d’animazione tutto italiano nato nel 1995, parte alla conquista delle sale nostrane e statunitensi con il suo nuovo progetto “Gladiatori di Roma 3D”, che sarà conosciuto all’estero come “Not born to be gladiators”. Distaccandosi (almeno in parte) dal successo planetario portato dal gruppo fatato dello Winx Club, Straffi matura un film d’animazione dalle grandi speranze ma, ahimé, nel complesso piuttosto fiacco. Aiutato dallo sceneggiatore statunitense Michael J. Wilson (“L’era glaciale”, “Shark tale”), il team del Rainbow Group parte con il buon proposito di realizzare un lungometraggio d’animazione per tutta la famiglia, ma purtroppo per loro il risultato finale riesce in quell’intento soltanto per metà.

Nonostante un cospicuo numero di citazioni dal tono leggermente più maturo, e un paio di inquadrature un po’ audaci sulle cosce del personaggio di Diana, la trama, fin troppo ancorata alla parabola “l’amore ti dà la forza necessaria per riuscire in ogni cosa”, è ormai superata – e lo ha capito bene invece la Pixar, che per le sue opere punta sempre più l’attenzione su personaggi psicologicamente complessi e su storie elaborate, ma legate in misura inferiore a vicende amorose (che, se presenti, fanno solamente da sfondo alla trama principale). Ma “Gladiatori di Roma 3D” ha anche alcuni lati positivi: i più giovanissimi apprezzeranno e rideranno volentieri sulle (dis)avventure di Timo & Co., mentre i genitori non usciranno dalla sala completamente insoddisfatti grazie ai numerosi messaggi positivi sullo sport seminati più volte durante il film.

Terminiamo con una breve analisi sui doppiatori: le voci di Belen Rodriguez per il personaggio di Diana e di Laura Chiatti per quello di Lucilla sono bene o male abbastanza appropriate ai rispettivi ruoli; un po’ di meno invece quella di Luca Argentero per Timo, che conferisce al protagonista un tono decisamente piatto e spento.

Voto dell’autore:2.9 / 5

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