Good time - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.35/5

Good Time

RANKING
1519° su 2323 in Generale
525° su 660 in Drammatico
20171 h 39 min
Trama

Due fratelli, Connie e Nick Nikas, rapinano una banca. Maschere a coprire il loro volto, tecnica e velocità non bastano: il colpo finisce male e Nick va dietro le sbarre: quello “sbagliato”, affetto da una forma di autismo che gli renderà la vita impossibile in galera. L’altro fratello, ancora libero, lo vuole fuori di prigione prima che accada il peggio, ma deve pagare una cauzione di 10.000 dollari per rimetterlo in libertà.

Metadata
Titolo originale Good Time
Data di uscita 31 ottobre 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 39 min
Attori
Cast: Robert Pattinson, Ben Safdie, Buddy Duress, Taliah Webster, Jennifer Jason Leigh, Barkhad Abdi, Necro, Peter Verby, Saida Mansoor, Gladys Mathon, Rose Gregorio, Eric Paykert, Rachel Black, Cliff Moylan, Hirakish Ranasaki, Maynard Nicholl, Craig muMs Grant, George Lee Miles, Lucas Elliot Eberl, Souleymane Sy Savane, Shaun Rey, Marcos A. Gonzalez
Trailer

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Da heist-movie a “tutto in una notte”: il film dei fratelli Ben e Joshua Safdie (rispettivamente classe 1986 e 1984), “Good time”, ha un incipit di quelli che abbiamo già visto migliaia di volte, con la differenza che qui c’è un Robert Pattinson con più carne, barba e sangue del vampiro di “Twilight”, che è ormai – per fortuna – un lontanissimo ricordo. Come ben saprà chi ha già visto un esponente del genere heist-movie, le rapine non finiscono mai bene; e in questo caso a finire male c’è Nick, un ragazzo con grossi problemi comportamentali che si è messo nei guai a causa di un fratello sregolato, Connie. Lo stesso fratello che proverà a fare qualcosa – qualsiasi cosa – per tirarlo fuori di galera. Il plot di “Good time” è tutto qui: un titolo certamente ironico per un film che mostra lo sprofondare inesorabile di un uomo disposto a qualsiasi nefandezza pur di racimolare quei 10.000 dollari che sono la carta “esci di prigione” del fratello.

Nero, nerissimo ed esasperato, distinto dall’incedere frenetico e totalmente imprevedibile, questo film è il tentativo di realizzare un “Fuori orario” dal punto di vista dei “cattivi”: un’immersione senza maschera né ossigeno nell’America più disperata, quella che non ha nulla da perdere. I fratelli Safdie mettono in scena 99 minuti che impongono di sospendere qualsiasi giudizio morale (in alternativa usate il pulsante “off” del televisore), ma che invece di annegare lo spettatore lo lasciano galleggiare in superficie. Una sorta di ottovolante del crime-movie il cui percorso è però troppo assurdo e votato alla volontà di stupire a ogni costo, piuttosto che di approfondire i personaggi e le loro azioni e motivazioni: personaggi che sembrano guidati più dall’autolesionismo e dalla stupidità che non dalla logica. E alla fine “Good time” non funziona troppo né come film di genere – troppo assurdo e sconclusionato – né come film di rottura o “cinema verità” – poco credibile e approfondito. Resta un oggetto strano e curioso, ma non memorabile.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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