Guardiani della galassia - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.90/5

Guardiani della Galassia

RANKING
550° su 2562 in Generale
18° su 133 in Fantascienza
20142 h 01 min
Trama

Peter Quill è uno spavaldo esploratore dello spazio conosciuto con il nome di Star Lord, strappato dalla propria famiglia quando era bambino, dopo aver assisto alla morte della madre e senza aver mai conosciuto suo padre. Peter entra in possesso di un’antica sfera dall’incredibile potere, con l’obiettivo di rivenderla; ma quando scopre che l’oggetto è bramato dal potente Ronan l’Accusatore, in combutta con il titano Thanos, Peter, insieme all’aliena Gamora, al procione geneticamente modificato Rrocket Racoon, a un albero umanoide di nome Groot e al nobile guerriero Trax, formerà un’improbabile squadra per salvare il destino dell’intera galassia.

Metadata
Regista James Gunn
Titolo originale Guardians of the Galaxy
Data di uscita 22 Ottobre 2014
Durata 2 h 01 min
Attori
Cast: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Lee Pace, Michael Rooker, Karen Gillan, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close, Benicio del Toro, Laura Haddock, Sean Gunn, Peter Serafinowicz, Gregg Henry, Stan Lee, Nathan Fillion, Alexis Denisof, Rob Zombie, James Gunn, Tyler Bates, Josh Brolin, Seth Green, Mikaela Hoover, Melia Kreiling, Christopher Fairbank, Krystian Godlewski, Wyatt Oleff, Janis Ahern, Solomon Mousley, Lindsay Morton, Robert Firth, Tom Proctor, Nick Holmes, Max Wrottesley, Nicole Alexandra Shipley, Sharif Atkins, Brendan Fehr, Tomas Arana, Emmett Scanlan, Dominic Grant, Spencer Wilding, Alison Lintott, Alexis Rodney, Keeley Forsyth, Frank Gilhooley, Enzo Cilenti, Richard Katz, Enoch Frost, Ronan Summers, Ophelia Lovibond, Laura Ortiz, Marama Corlett, Rosie Jones, Abidemi Sobande, Alex Rose, Ekaterina Zalitko, Emily Redding, Fred, Stephen Blackehart, Jennifer Moylan-Taylor, Bruce Mackinnon, Ralph Ineson, Naomi Ryan, John Brotherton, Graham Shiels, Douglas Robson, Rachel Cullen, Isabella Poynton, Imogen Poynton, David Yarovesky, Miriam Lucia, Lloyd Kaufman
Trailer
Guardiani della galassia

Tratto dai fumetti “Guardians of the Galaxy”, creati da Arnold Drake e Gene Colan nel 1969, il nuovo kolossal targato Marvel, “Guardiani della galassia”, è quasi un “progetto zero”: il fumetto infatti, al di là degli appassionati, non gode di grande fama, e i personaggi sono poco conosciuti a chi non è mai stato un assiduo lettore. Ed è forse questo il motivo della scelta come regista di James Gunn: un autore con all’attivo due film (l’interessante horror “Shliter” e il dissacrante “Super”, che metteva alla berlina proprio il mondo dei cinecomic), che con “Guardiani della galassia” ha l’occasione di far partire un franchise poco noto, tutto da costruire e senza precedenti con cui misurarsi, in un amalgama di rischio e curiosità.

E dopo che le ultime pellicole dedicate ai supereroi dei fumetti avevano saturato un genere ormai colmo e che pareva aver esaurito le nuove idee (emblemi di questo calo, l’ultimo ed inutile film degli X-Men o lo scialbo “The amazing Spider-Man 2”), non si può non accogliere con entusiasmo un film come “Guardiani della galassia”, in grado di rivitalizzare un intero filone del cinema d’intrattenimento. Quello che colpisce del film di James Gunn è la sua totale indipendenza da alcune sovrastrutture dei cinecomic, nonché l’assenza di autoreferenzialità: perché “Guardiani della galassia” sfrutta il vantaggio di essere un prodotto inedito, di poter contare su personaggi non ancora celebri e di essere guardato con occhi più “puri”. Nella pellicola non è presente alcun riferimento a un universo precostruito che non sia quello specifico di riferimento (a parte l’inevitabile legame con i precedenti titoli della Marvel), ma ciò non crea alcun problema, perché Gunn crea un’emozionante avventura spaziale del tutto indipendente. Si respira aria di George Lucas in “Guardiani della galassia”, che anche senza esplicitarlo possiede lo stesso senso di godibilità della famosissima saga di “Guerre stellari”, ma si avverte anche l’innocente desiderio di una spettacolarità alla Steven Spielberg (l’incipit sulla Terra è spielbergiano al massimo).

“Guardiani della galassia”, tornando a “Guerre stellari”, pare quasi una nuova epica spaziale, caratterizzata da un’estetica del cosmo capace di unire vecchio e nuovo: gli ambienti, seppur futuristici, paiono comunque “sporchi” ed usati. Gunn dimostra così di aver assimilato uno degli aspetti migliori della saga di Lucas, senza però limitarsi a ricalcare il modello. Ovviamente “Guardiani della galassia” non avrà lo stesso impatto di “Guerre stellari”, ma l’approccio è il medesimo: perché il film di James Gunn riesce nell’intento che finora solo lo “Spider-Man 2” di Sam Raimi era stato in grado di raggiungere nell’ambito dei cinecomic: regalare un’incredibile leggerezza di sguardo sulle vicende messe in scena. Non ci sono, ad esempio, l’ipertrofia spettacolare e il narcisismo di fondo del sopravvalutato “The Avengers”: “Guardiani della galassia” è contenuto anche nel fracasso, risultando ben coordinato perfino nei suoi momenti più concitati. Basti osservare la battaglia finale, girata con una consapevolezza e un “ordine” che non si vedono spesso in prodotti simili. Certo, lo spessore narrativo non è dei più profondi e forse si esagera con un tono troppo scanzonato; ma un film contemporaneo che quasi non fa avvertire il suo enorme peso produttivo, ma anzi appare quasi liberatorio nel narrare un racconto di formazione di cinque “perdenti” che diventano dei vincenti, non può che meritarsi un grande plauso, così come la scelta azzeccatissima dell’utilizzo, nella colonna sonora, di celebri pezzi di musica rock anni ’70.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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