Harry a pezzi - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.26/5

Harry a pezzi

RANKING
125° su 2562 in Generale
9° su 453 in Commedia
19971 h 36 min
Trama

Harry Block è uno scrittore di successo frustrato da tutti i problemi che la sua vita gli riserva: ex mogli ed ex amanti che lo insultano senza mezzi termini, un figlio che non vede spesso e come se non bastasse la ragazza dei suoi desideri, Fay, in procinto di sposarsi con un suo caro amico, Larry. Ma sarà proprio il viaggio verso la sua vecchia università, che ora lo vuole addirittura premiare, a fare scoprire ad Harry l’essenza profonda di se stesso.

Metadata
Regista Woody Allen
Titolo originale Deconstructing Harry
Data di uscita 6 Febbraio 1998
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 36 min
Trailer

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Harry a pezzi

Immaginatevi uno scrittore nevrotico, instabile e spudoratamente attratto dalle donne e dal sesso, mettetelo nella suggestiva cornice dei palazzi e dei dintorni di New York, raffiguratevelo con le forme e la parlantina cinica di Woody Allen ed il gioco è fatto: ecco a voi “Harry a pezzi”. Se poi non siete ancora contenti, unite il tutto tormentando il protagonista con il famoso blocco dello scrittore e immaginatevi che i personaggi creati dalla sua penna prendano vita per mostrargli chi è veramente. Non è facile pensare come tutti questi elementi possano fondersi insieme senza annoiare o complicare il meccanismo perfetto della macchina da presa, ma quando si pensa ad Allen e al suo modo tutto speciale di creare capolavori, allora si può credere che tutto sia possibile. La sofisticata irriverenza che percorre senza stanchezza questa sceneggiatura si intrufola con sbalorditiva semplicità dentro tutte le battute possibili e tutti i possibili tentativi di sarcasmo esplicito.

Allen non si risparmia e proietta fobie e nevrosi del suo scrittore dentro i personaggi che popolano le sue storie, e man mano che i personaggi stessi prendono vita nella realtà tangibile prende vita anche la coscienza del protagonista di essere un uomo letteralmente a pezzi. Appare una fantasia altrettanto innovativa quanto deturpata, un uomo che perde la propria “messa a fuoco” sotto le spoglie di Robin Williams, una psicologa infiammata dall’amore per l’ebraismo, interpretata da una bellissima Demi Moore, e un giovanissimo Tobey Maguire nei panni di un altrettanto giovane Harry Block, ossessionato dal sesso e alle prese con una prostituta asiatica dalle stupefacenti prestanze fisiche. E altrettanti personaggi che si intrecciano avidamente con la storia e si fanno carico di tutte quelle tematiche che non possono mancare in una commedia di Allen, dagli aspetti più pregiati o soffocanti dell’amore, al razzismo ironico nei confronti delle origini ebraiche del regista, alla ricerca complicata e folle della pazzia interiore di ogni uomo.

Immaginate allora di sentirvi a pezzi. Anche se brutto da dire, non è poi così difficile. Siamo tutti, chi più chi meno, immersi dentro l’intricata rete della nostri limiti e Woody Allen, sempre consapevole di ciò, offre al suo pubblico la possibilità di riporre nell’arte tutto quello che il Super-Io non permette di dire all’inconscio. Una specie di valvola di sfogo attraverso la quale i movimenti che avvengono silenziosi dentro di noi fuoriescono con la semplicità della fantasia. Ma l’arte non è l’unico mezzo: sta a ciascuno di noi trovare il proprio.

Voto dell’autore:4.5 / 5

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