Hellboy - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 1 voto/i
2.00/5

Hellboy

RANKING
2517° su 2562 in Generale
123° su 126 in Fantastico
20192 h 01 min
Trama

Hellboy è un detective del BPRD, un’agenzia che protegge gli umani dagli esseri sovrannaturali che popolano la Terra. Il suo aiuto diventa necessario in Inghilterra, dove imperversano tre spaventosi giganti. Hellboy scoprirà così le sue origini e dovrà affrontare la malvagia Regina di Sangue…

Metadata
Regista Neil Marshall
Titolo originale Hellboy
Data di uscita 11 Aprile 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 01 min
Attori
Cast: David Harbour, Milla Jovovich, Ian McShane, Daniel Dae Kim, Sasha Lane, Penelope Mitchell, Brian Gleeson, Sophie Okonedo, Alistair Petrie, Thomas Haden Church, Kristina Klebe, Ashley Edner, Douglas Tait, Vanessa Eichholz, Mario de la Rosa, Atanas Srebrev, Stephen Graham, Laila Morse, Nitin Ganatra, Mark Stanley, Rick Warden, Markos Rounthwaite, Ilko Iliev
Trailer
Hellboy

A undici anni di distanza dall’ultima apparizione cinematografica nel secondo capitolo della saga firmata da Guillermo del Toro, la forza bruta di Hellboy torna ad imperversare sul grande schermo con un reboot piuttosto discusso. Diversi rinvii nel corso dell’ultimo decennio hanno portato il regista messicano e il protagonista dei precedenti film, Ron Perlman, a defilarsi e lasciare spazio – non senza polemiche – al regista britannico Neil Marshall, noto soprattutto per l’horrror “The descent”, e alla star di “Stranger things” David Harbour. Per supervisionare il progetto di questo nuovo “Hellboy” la produzione si è avvalsa della presenza del creatore in persona, Mike Mignola: l’obiettivo era quello di creare un film che fosse maggiormente fedele, nella forma come nei contenuti, alle versioni dei fumetti. Dall’approccio fiabesco di Guillermo del Toro, che era riuscito a convincere mescolando il tono cupo e orrorifico delle ambientazioni con la spassosa ironia in grado di bilanciare bene il film, si è passati però ad un raffazzonato b-movie.

Sul piano narrativo, “Hellboy” di Neil Marshall si presta assai di più a un accostamento con il suo alter-ego fumettistico, ma dal punto di vista cinematografico lascia molto a desiderare. La maggiore aderenza al prodotto originario non riesce ad andare di pari passo con lo spessore che meriterebbe un’operazione di questo tipo, mentre i film di Guillermo del Toro, per quanto caratterizzati da intenzioni differenti e caricati di un gusto più artigianale, meno legato a CGI ed effetti visivi, costituivano un’operazione coraggiosa e meno scontata di quanto non risulti la pellicola di Marshall. “Hellboy” viene spogliato da citazioni e riflessioni più approfondite e ci catapulta in un grosso baraccone pieno di caos e combattimenti, risultando un B-movie nel quale sono state investite cifre nemmeno lontanamente accostabili ad un budget da cinema mainstream. David Harbour, inoltre, non mostra il carisma adeguato a gestire un personaggio così anticonformista e rozzo, molto legato alla giovane Alice (Sasha Lane) e in conflitto costante con il padre Trevo Bruttenholm (Ian McShane).

Appena discreto nel complesso il cast, che svolge il proprio compito ma spesso in maniera sottotono. Un passo indietro piuttosto deciso rispetto al passato, testimoniato anche dal responso del box-office, visto che la media degli incassi ha fatto registrare e un record negativo. Una tracotanza dietro l’altra, in uno spettacolo eccessivo che lascia storditi senza concedere allo spettatore il tempo di metabolizzare ciò a cui ha appena assistito. In definitiva “Hellboy” si dimostra un film troppo superficiale e fracassone, adatto ad una visione senza particolari pretese e purtroppo nettamente inferiore rispetto alle due creazioni di Guillermo del Toro. Certo qualche sorriso lo provoca in determinate sequenze, ma nel complesso il film di Neil Marshall si rivela una grossa delusione che probabilmente farà gongolare di gioia sia Guillermo del Toro che Ron Perlman.

Voto dell’autore:2.0 / 5

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