Lei - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 6 voto/i
4.42/5

Lei

RANKING
49° su 2562 in Generale
2° su 241 in Sentimentale
20132 h 00 min
Trama

In un futuro imprecisato ma non troppo lontano, Theodore scrive a pagamento lettere che parlano di sentimenti fra persone, denotando un’incredibile sensibilità per le emozioni umane e la parola scritta. Sul punto di divorziare da Catherine, scrittrice anche lei, l’uomo è pero chiuso in se stesso, e un giorno, un po’ per curiosità e un po’ per lavoro, acquista un nuovo sistema operativo dotato di “coscienza” propria. Impostandolo su una voce femminile che si attribuisce subito il nome di Samantha, con il passare del tempo lui e quest’ultima sviluppano una sorta di relazione romantica fuori dall’ordinario, verosimilmente destinata a una conclusione dolceamara.

Metadata
Regista Spike Jonze
Titolo originale Her
Data di uscita 13 Marzo 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 00 min
Attori
Cast: Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Rooney Mara, Amy Adams, Olivia Wilde, Chris Pratt, Portia Doubleday, Sam Jaeger, Katherine Boecher, Kelly Sarah, Spike Jonze, Bill Hader, Kristen Wiig, Brian Cox
Trailer
Lei

Presentato in concorso all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, “Lei” è l’ultimo film scritto e diretto dal regista americano Spike Jonze, già autore dei bellissimi “Essere John Malkovich” e “Il ladro di orchidee”, nonché dell’adattamento cinematografico dell’omonimo libro illustrato di Maurice Sendak, “Where the wild things are” (in italiano “Nel paese delle creature selvagge”). Protagonista della pellicola è un Joaquin Phoenix sempre più in forma, che dopo la candidatura all’Oscar per l’impressionante performance in “The Master” inverte la rotta e si cala nei panni di un personaggio decisamente diverso e inedito: il suo Theodore, con tanto di baffi e camicia rossa, è infatti un uomo dall’intelligenza e dalla sensibilità straordinarie, capace di utilizzare le parole per esprimere un’infinita gamma di emozioni e sensazioni nella maniera più poetica e sincera possibile.

Accanto a un colossale Phoenix ritroviamo poi la splendida Amy Adams, anche lei dopo essere stata candidata nella categoria di migliore attrice non protagonista sempre per “The Master”; e risulta piuttosto ovvio che i due, sullo schermo, abbiano ormai raggiunto un’intesa eccellente. Tuttavia, al di là delle ottime capacità attoriali di un cast che vede anche (soprattutto) i nomi di Scarlett Johansson (la quale dà la voce a Samantha) e Rooney Mara (l’ex moglie Catherine), “Lei” è prima di ogni altra cosa un’opera di assoluto rilievo sulla direzione che la nostra vita – attuale e quotidiana – sta prendendo in tempi recenti; e sebbene la tematica di fondo – quella dell’intelligenza artificiale e dell’inquietante possibilità che possa un giorno raggiungere e imitare la vasta esperienza dei sentimenti umani – sembrerebbe essere già stata esplorata da numerose pellicole simili (ricordiamo “S1m0ne” in primis, diretto da Andrew Niccol e interpretato da Al Pacino nel 2002), Spike Jonze ripropone qui gli stessi argomenti in una chiave ben più moderna e innovativa, aggiungendo al tutto, in modo puntuale e al contempo spontaneo, la prospettiva romantica di chi guarda al futuro con estrema e testarda malinconia.

Una malinconia che, se vogliamo, si può avvertire nel forte contrasto che scaturisce nell’immediato fra i colori, i dettagli, l’abbigliamento vagamente vintage e l’estetica in generale del film, e i riferimenti spazio-temporali in cui viene invece ambientato, per quanto non ci venga mai dato di sapere o immaginare in che anno del (prossimo) futuro ci troviamo davvero. Alternando una prima parte che si muove leggera e brillante, facendosi subito spazio nel cuore degli spettatori, a un’altra più riflessiva e tormentata in grado di compiacere chi è già affine agli esperimenti distopici di discreta qualità, “Lei” è dunque un affresco futuristico riuscitissimo, postmoderno e senza alcun dubbio autentico. Una dichiarazione d’amore al genere umano che si autodefinisce per sollecitudine espressiva e scelte esecutive, imprimendosi in tal modo, e proprio come un bel quadro, nella memoria e ancora di più nell’anima del pubblico, grazie ai suoi personaggi amabili e teneramente retrò così come a una sceneggiatura di indiscutibile incanto.

Voto dell’autore:4.4 / 5

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