High art - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.70/5

High Art

RANKING
1001° su 2562 in Generale
99° su 241 in Sentimentale
19981 h 41 min
Trama

La giovane Sydney vive insieme al fidanzato James e lavora come assistente redattrice per una rivista di fotografia chiamata “Frame”. Nell’appartamento sopra a quello di Sydney e James abita Lucy Berliner, una celebre fotografa che dopo un folgorante debutto ha abbandonato la carriera e si è ritirata a vita privata insieme alla compagna Greta, un’ex-attrice tedesca con problemi di tossicodipendenza.

Metadata
Regista Lisa Cholodenko
Titolo originale High Art
Data di uscita 17 Giugno 2019
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 41 min
Attori
Cast: Radha Mitchell, Gabriel Mann, Ally Sheedy, Patricia Clarkson, Charis Michelsen, David Thornton, Anh Duong, Helen Mendes, Bill Sage, Tammy Grimes, Cindra Feuer, Anthony Ruivivar, Elaine Tse, Rudolf Martin, Laura Ekstrand
Trailer

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High art

Accolto come uno dei titoli più apprezzati nel circuito del cinema indipendente americano degli Anni ’90, “High art” costituisce il primo lungometraggio della regista e sceneggiatrice Lisa Cholodenko, che si è ispirata alla figura di Nan Goldin per raccontare il mondo della fotografia artistica. “High art”, tuttavia, è anche e soprattutto un “quieto” melodramma che, attraverso la rappresentazione dei rapporti fra i personaggi, riflette sulla solitudine dell’epoca contemporanea e sulla difficoltà nel vivere i sentimenti.

Ally Sheedy, una delle star del gruppo Brat Pack, interpreta il ruolo di Lucy Berliner, un’ex-fotografa di successo misteriosamente scomparsa dalla circolazione, mentre Radha Mitchell è Sydney, la giovane assistente redattrice che la spinge a rimettersi al lavoro e che nel frattempo si innamora di lei, nonostante sia fidanzata con James (Gabriel Mann). Lisa Cholodenko mette in scena questa inaspettata storia d’amore con un taglio decisamente intimista, focalizzandosi più sulle sfumature psicologiche che non sulla narrazione in sé e dirigendo tutta l’attenzione dello spettatore sui personaggi, sulle loro contraddizioni e sulle loro incertezze.

Con un approccio originale e sincero, la Cholodenko firma così un dramma sentimentale sotto le righe ma non per questo meno intenso, che si scioglie in un epilogo di lacerante malinconia e di silenzioso struggimento. Ottima la direzione delle attrici: bravissima Ally Sheedy, ma l’australiana Radha Mitchell è una vera rivelazione. Patricia Clarkson interpreta la parte della tedesca Greta, ex-attrice per Rainer Werner Fassbinder (il riferimento al grande regista appare tutt’altro che casuale), ormai ridotta schiava della droga. La colonna sonora è composta dal gruppo Shudder to Think.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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