Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
2.90/5

Hunger Games: Il canto della rivolta Parte II

RANKING
2122° su 2562 in Generale
103° su 133 in Fantascienza
20152 h 17 min
Trama

Katniss Everdeen capisce che la posta in gioco non riguarda soltanto la sopravvivenza, ma anche il futuro. Con l’intera Panem in guerra totale, Katniss affronta il Presidente Snow in uno scontro finale. Accompagnata dai suoi più cari amici, inclusi Gale Hawthorne, Finnick Odair e Peeta Mellark, Katniss va in missione con la squadra del Distretto 13, dove rischierà la vita per liberare i cittadini di Panem e attentare alla vita del Presidente Snow, sempre più ossessionato dal pensiero di distruggerla.

Metadata
Titolo originale The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Data di uscita 19 Novembre 2015
Nazione Usa
Durata 2 h 17 min
Trailer
Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte II

Quarta ed ultima parte dell’avventura cinematografica basata sulla serie letteraria creata da Suzanne Collins, “Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte II” riparte in medias res, precisamente da dove si era chiuso il capitolo precedente. Peeta (Josh Hutcherson), dopo essere stato liberato e riportato nel Distretto 13, sta ancora subendo le conseguenze psicologiche dei maltrattamenti subiti, mentre Katniss (Jennifer Lawrence) è pronta a portare a termine la rivoluzione e uccidere il Presidente Snow. Tratta dal terzo e conclusivo romanzo della saga, questa seconda parte del finale di “Hunger Games” appare fin dalle prime battute una pellicola a corto di idee e ormai al capolinea, sia narrativo che estetico. Se la storia dell’eroina Katniss prosegue senza però l’intensità e l’interesse dei capitoli precedenti, il regista Francis Lawrence compie un ulteriore passo indietro, con una messa in scena ai limiti del patinato ed una prospettiva la più elementare possibile.

Se la serie cinematografica aveva un merito, era quello di aver saputo rivolgersi al proprio pubblico di riferimento; nonostante un contesto di violenza molto trattenuto, si era riusciti comunque a dare senso ai temi archetipici dell’opera, senza grandi ambizioni ma senza banalizzarli, e a costruire una protagonista capace di evolversi con lo scorrere degli eventi. Ne “Il canto della rivolta – Parte II” si procede invece con il pilota automatico e si azzera qualunque tipo d’interesse. La rivoluzione quasi scompare e diviene il pretesto per un’avventura spettacolare che comunque manca di toni epici e finisce per stancare: un elemento quasi paradossale, per un film che ha fretta di concludere ma che per quasi due ore gira completamente a vuoto e si “accende” solo nella mezz’ora finale, dando però l’impressione di non raccontare assolutamente niente di rilevante. La pomposità della traccia sonora assume toni irritanti e non aiuta neppure uno sterilissimo 3D, quanto mai inutile nel tentativo di migliorare le sorti di un film sfiancante che fatica a dar peso ai colpi di scena, concepiti più per inerzia narrativa che per altro. E benché Jennifer Lawrence cerchi di nobilitare l’opera, la sensazione rimane quella di una chiusa pessima per una serie “young adult” che si era dimostrata tutt’altro che malvagia.

Voto dell’autore:2.0 / 5

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