I fiori di Kirkuk - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.50/5

I Fiori di Kirkuk

RANKING
1376° su 2562 in Generale
505° su 732 in Drammatico
20101 h 55 min
Trama

Najla, una giovane irachena che si era trasferita in Italia per studiare medicina, torna a Baghdad, dalla propria famiglia, e cerca di rintracciare Sherko, un medico curdo che si è unito ai pashmerga, i ribelli che si battono contro il regime di Saddam Hussein. Nel frattempo la ragazza viene corteggiata da Mokhtar, un alto ufficiale delle forze armate irachene, e decide di entrare nella guardia medica dell’esercito.

Metadata
Titolo originale Golakani Kirkuk - The Flowers of Kirkuk
Data di uscita 19 Novembre 2010
Nazione ItaliaSvizzeraIraq
Durata 1 h 55 min
Trailer
I fiori di Kirkuk

Fariborz Kamkari, regista di origine curda stabilitosi in Italia, nel suo secondo lungometraggio cinematografico, “I fiori di Kirkuk”, basato su un suo stesso romanzo, sceglie di raccontare una delle pagine più tragiche della storia recente: l’eccidio della popolazione curda perpetrato dal regime di Saddam Hussein fra gli Anni ’80 e gli Anni ’90. La cronaca di questo sanguinario genocidio si unisce nel film a quella della travagliata storia d’amore fra la protagonista Najla (interpretata dall’attrice franco-marocchina Morjana Alaoui), una giovane dottoressa appena rientrata a Baghdad dall’Italia, e Sherko (Ertem Eser), un medico che si è unito al movimento di resistenza curda.

Dopo aver aperto il film con le immagini di repertorio che documentano la caduta del regime di Saddam, Kamkari costruisce dunque un intreccio in cui si fondono la narrazione storica e il melodramma sentimentale, ponendo al centro della storia il personaggio di Najla, una moderna eroina dotata di coraggio ed astuzia sufficienti a sostenere la causa curda mentre lavora nella guardia medica dell’esercito iracheno. Alle atrocità perpetrate ai danni del popolo curdo il regista Kankari sovrappone così le vicende private della protagonista, al centro di un triangolo amoroso che la vede contesa fra l’audace medico Sherko e l’ufficiale iracheno Mokhtar (Mohamed Zouaoui).

Attraverso questo impianto drammaturgico, abbastanza schematico e non sempre convincente nei suoi vari snodi narrativi, Fariborz Kamkari mette in scena un tipico feuilleton a base di amore, spionaggio e dramma storico, riuscendo comunque a restituire almeno in parte l’orrore delle persecuzioni contro i curdi, pur senza approfondire a dovere il contesto politico in cui si inseriscono gli eventi. “I fiori di Kirkuk” mantiene in ogni caso il merito di voler porre l’attenzione su uno dei periodi più drammatici vissuti dall’Iraq, unendo alla funzione di puro intrattenimento anche l’intento della riflessione storica.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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