I magnifici 7 - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.35/5

I magnifici 7

RANKING
1680° su 2562 in Generale
16° su 17 in Western
20162 h 12 min
Trama

Stati Uniti, 1870: il tranquillo villaggio di Rose Creek è sotto il potere dello spietato uomo d'affari Bart Bogue e dei suoi uomini. Bogue, infatti, vuole impossessarsi dei terreni di proprietà degli indifesi cittadini di Rose Creek, i quali, per porre fine alla tirannia dell'uomo, decidono di assumere il cacciatore di taglie Sam Chisolm. Assieme ad altri sei abili pistoleri, Chisolm dovrà fronteggiare e sconfiggere Bogue e il suo esercito.

Metadata
Regista Antoine Fuqua
Titolo originale The Magnificent Seven
Data di uscita 22 Settembre 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 12 min
Trailer
I magnifici 7

Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e fuori concorso alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, “I magnifici 7” è il nuovo film da regista di Antoine Fuqua dopo il precedente “Southpaw – L’ultima sfida”, che porta sullo schermo una rivisitazione dell’omonimo film datato 1960 e diretto da John Sturges, a sua volta ispirato a “I sette samurai” di Akira Kurosawa. Ad interpretare i nuovi “sette”, un nutrito cast comandato da Denzel Washinghton (alla terza collaborazione con Fuqua dopo “Training day” e “The equalizer – Il vendicatore”) assieme a Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D’Onofrio, Manuel Garcia-Rulfo, Martin Sensmeier e Lee Byung-hun. Va fatto notare che l’operazione firmata da Fuqua, nonostante si ispiri ovviamente al film di Sturges, si separa dall’originale per lo sviluppo narrativo e la caratterizzazione dei protagonisti, cercando una direzione nuova da porter percorrere. L’immaginario del western e il mito della frontiera paiono non interessare mai Fuqua, che anzi sfrutta un apparato visivo e archetipico il più noto e derivativo possibile, senza allontanare mai l’impressione che questo nuovo “I magnifici 7” non possegga una forza innovativa né un approccio moderno alla vicenda.

Al contrario, la pellicola di Fuqua preferisce lasciarsi andare all’idea un po’ romantica, ma poco riuscita, di rievocare l’epica di un certo cinema classico, senza però avere la capacità di proporne un aggiornamento serio e lucido. Nonostante gli evidenti limiti, comunque, non si avverte mai il pericolo di un’operazione troppo fieramente nostalgica od ossessivamente citazionista, ma si assiste a un action-western quasi spurio e privo di orpelli, che offre le proprie sequenze più centrate senza la paura del confronto: ad esempio la prima sparatoria tra i sette protagonisti e gli scagnozzi del villain Bogue (Peter Sarsgaard), fino alla notevole battaglia finale. Ovviamente Fuqua, pur tornando a girare con mano più serena e decisa e tenendo saldamente i toni e le fila del film e del cast, non ha l’ambizione di trasformare il racconto del film e le immagini messe in scena in qualcosa di più importante, né di rendere la rappresentazione di tutti i suoi personaggi un po’ meno superficiale. Questa storia di sacrificio e di coraggio non viene nobilitata  in qualcosa di più netto e alla fine, veicolata tra le righe alla maniera del genere western, viene fuori l’ennesima riflessione su un’America creata sulla violenza, sul sangue e sul profitto: un mito fondativo con cui però “I magnifici 7” preferisce non confrontarsi.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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