I ragazzi irresistibili - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.60/5

I ragazzi irresistibili

RANKING
1260° su 2562 in Generale
162° su 453 in Commedia
19751 h 46 min
Trama

Un duo comico del vaudeville, Willy Clark e Al Lewis, prova a riunirsi in occasione di uno speciale televisivo. Entrambi memori delle discordie del passato, Willy e Al scopriranno di non riuscire più a convivere non solo nella vita, ma anche sulla scena.

Metadata
Regista Herbert Ross
Titolo originale The Sunshine Boys
Data di uscita 17 Giugno 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 46 min
Attori
Cast: Walter Matthau, George Burns, Richard Benjamin, Lee Meredith, Carol Arthur, Rosetta LeNoire, F. Murray Abraham, Howard Hesseman, James Cranna, Ron Rifkin, Fritz Feld, Phyllis Diller, Steve Allen, Jennifer Lee
Trailer

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I ragazzi irresistibili

Willy Clark e Al Lewis sono due ex attori comici del vaudeville: insieme hanno recitato migliaia di spettacoli, calcando la scena per oltre 40 anni. Ma il rapporto professionale, fatto di complicità ed intesa, non è mai andato di pari passo con quello umano, esterno al teatro e allo spettacolo: lo dimostra il fatto che nella vita attuale i due non si sentono più da anni e si odiano profondamente. Il nipote di Willy è anche il suo agente, e trova l’occasione di riportare in scena, attraverso la Tv, il duo comico, sfruttando quindi l’opportunità per ricucire lo strappo e farli incontrare. Lo spettatore de “I ragazzi irresistibili” (questo il titolo dell’opera) di Herbert Ross viene condotto sullo stesso piano carico di aspettative ed attese del pubblico televisivo che rivedrà i due all’opera nel loro sketch più famoso, quello del “dottore”. Ma se nel racconto del film l’operazione nostalgica non andrà in porto per vicissitudini e discordie che ne identificano l’intreccio, nel racconto della visione filmica sì: “I ragazzi irresistibili” è di fatto un film-sketch, non di quelli già conosciuti del duo, ma nuovo ed originale, che si innerva di situazioni reali e quotidiane, di affetti, o mancanze. Lo sketch della vita, o meglio “nella” vita.

Pertanto lo spettatore cinematografico non vede all’opera solo due personaggi, ma due attori: non due comici del vaudeville, ma due interpreti di cinema. Assiste alle irresistibile performance di Walther Matthau (Willy) e George Burns (Al), quest’ultima premiata con l’Oscar. Il loro palco è la vita stessa, le scenografie (perlopiù interni) sono reali: tra battute e punzecchiature continue, screzi infantili, discordanze evitabili, assurdità sconfortanti, la risata nasce proprio dal contatto / contrasto di due senilità a confronto, un po’ dementi e un po’ fuori dagli schemi del mondo, un po’ pazze e un po’ trasandate, un po’ ottuse e un po’ inamovibili nelle loro prese di posizione, che si odiano ma che vorrebbero collaborare, che si minacciano ma che si sentono vive proprio da questa resistenza: ferme o in movimento, comunque padrone della scena. Scritto da Neil Simon, ispirato alla vera vita degli artisti di vaudeville Joe Smith e Charles Dale e diretto dall’esperto in commedia Herbert Ross, il film ruota tutto intorno ai due protagonisti, risultando da un lato forte nella misura in cui riesce a far respirare cinema dalle battute scritte ad hoc, dalle inquadrature di raggio limitato ma studiate a misura dei due interpreti, e infine, logicamente, da Matthau e Burns; dall’altro lato debole per una mancata aderenza ad un progetto cinematografico più grande, omogeneo e coerente: così le periferie tematiche, solo abbozzate, a lungo andare si sfumano.

Il vaudeville nasceva in Francia all’alba dell’Ottocento, e fronteggiava il teatro intellettuale e letterario proponendo l’idea di un teatro di divertimento, intrattenimento, che costruiva senso a partire dalla struttura e non tramite valenze letterarie e poetiche: era, insomma, il prodotto industriale. Così “I ragazzi irresistibili” si prefigge gli stessi obiettivi ma anche di più, costituendosi come uno spaccato sul cambiamento del concetto stesso di intrattenimento con l’avvento della televisione: ad interessare a Simon e Ross è anche la riflessione sulla figura dell’artista passato dentro una realtà di spettacolo attuale e completamente nuova, perciò spesso spaesata e fuori luogo. Ma queste vie tematiche, benché tracciate, non sono percorse a dovere né dagli autori, né di conseguenza da noi spettatori. Ci basti allora questo umorismo velatamente nostalgico e crepuscolare, due attori irresistibili e un film che non vuole essere altro che un grande, lungo ma mai stancante sketch, nelle dinamiche, nel ritmo e nei tempi comici. Da godere oggi, a distanza di 40 anni dalla sua uscita nelle sale, in formato Dvd grazie alla produzione di Sinister Film e la distribuzione di CG Entertainment.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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