Il bidone - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.10/5

Il bidone

RANKING
239° su 2562 in Generale
98° su 732 in Drammatico
19551 h 52 min
Trama

Augusto, Picasso e Roberto sono tre truffatori specializzati nel fare "bidoni" ai danni di poveri contadini creduloni, ai quali si presentano vestiti da prelati, chiedendo laute somme per celebrare messe in favore dei defunti. Un giorno Augusto incontra sua figlia Patrizia, che non vedeva da molto tempo: vorrebbe aiutarla a realizzare i suoi progetti futuri, ma viene arrestato di fronte a lei. Dopo essere uscito dal carcere, l’uomo riprende a frequentare una nuova banda, progettando un’ennesima truffa, ma finirà male.

Metadata
Titolo originale Il bidone
Data di uscita 9 Settembre 1955
Nazione ItaliaFrancia
Durata 1 h 52 min
Trailer

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Il bidone

Ingiustamente bollato come film minore e trascurato al Fesival di Venezia nell’anno della sua uscita, “Il bidone”, sesta regia del maestro riminese Federico Fellini, è in realtà un piccolo gioiello: un anello di passaggio fondamentale fra le sue prime opere e i capolavori della maturità. Parte come un “I vitelloni” in chiave criminale per poi scivolare dentro un vortice di amare verità, sensi di colpa e feroce amoralità (la religione come diversivo per la truffa, ad esempio): tutte le fragilità dell’uomo e le conseguenze delle sue scelte sono così al centro di un’opera che si colloca a cavallo tra il neorealismo e la vena poetico-allegorica, gettando una luce sinistra nell’imminenza del boom economico.

Fellini sembra proseguire il cammino intrapreso con “I vitelloni” e “La strada”, traendo dal primo i toni iniziali da commedia e le bighellonate dei tre protagonisti, e dal secondo la desolazione e la violenza che esplodono nell’epilogo. L’inizio da commedia nera, con ritmo sostenuto e divertimento amaro, infatti lascia poi il posto a toni sempre più malinconici e introspettivi, sfociando in un finale sorprendentemente crudele, che è anche uno dei momenti più tragici di tutto il cinema felliniano. Il regista narra una guerra tra poveri in cui non c’è spazio per la pietà, ma solo per un dolente senso di impotenza nei confronti della vita: e Broderick Crawford ritrae mirabilmente un uomo di mezza età pencolante tra i richiami all’onestà e all’amore paterno e le irresistibili tentazioni truffaldine, ma condannato, inevitabilmente, al fallimento esistenziale.

I temi trattati sono quelli che troveremo in altre pellicole del maestro: la solitudine, la vecchiaia, l’infelicità, la religione. Magistrale al solito la regia, che conta su diverse perle: su tutte, la lunga e splendida sequenza del veglione di Capodanno, che anticipa la vena estetizzante dei futuri capolavori del regista. Nonostante l’insuccesso di critica e di pubblico, Fellini ebbe sempre a cuore “Il bidone”, che, a detta sua, venne rovinato dai produttori, i quali imposero di ridurre la pellicola di quasi mezz’ora.

Voto dell’autore:4.2 / 5

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