Il cacciatore e la regina di ghiaccio - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.60/5

Il cacciatore e la regina di ghiaccio

RANKING
2194° su 2404 in Generale
20° su 24 in Fantasy
20161 h 54 min
Trama

Molto tempo prima che la lama di Biancaneve trafiggesse la regina cattiva Ravenna, sua sorella Freya era stata vittima di un terribile tradimento e per questo aveva deciso di lasciare il Reame. Possedendo il dono di poter congelare ogni suo nemico, la giovane regina dei ghiacci aveva trascorso decenni in un lontano palazzo innevato, formando una legione di letali cacciatori, tra cui Eric e la guerriera Sara, per scoprire infine che i suoi due prediletti avevano contravvenuto al suo unico dettame: chiudere per sempre il cuore ai sentimenti.

Metadata
Titolo originale The Huntsman: Winter's War
Data di uscita 7 aprile 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 54 min
Trailer
Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Liberamente ispirato ai personaggi della celeberrima fiaba “Biancaneve” scritta dai fratelli Grimm e dalla fiaba “La regina delle nevi” di Hans Christian Andersen, “Il cacciatore e la regina di ghiaccio” è una sorta di prequel e sequel allo stesso tempo del film del 2012 “Biancaneve e il cacciatore”, con protagonista Kristen Stewart. In questo secondo capitolo diretto da Cedric Nicholas-Troyan (regista del film-parodia “Superhero – Il più dotato dei supereroi”) si assiste al ritorno di Chris Hemsworth nei panni del cacciatore Eric e di Charlize Theron in quelli della regina Ravenna, aggiungendo al cast le attrici Emily Blunt e Jessica Chastain. “Biancaneve e il cacciatore” si inseriva all’interno del filone di riadattamento hollywoodiano delle fiabe europee, con un risultato altalenante e nel complesso poco riuscito, ma proponendo sul grande schermo una versione “nuova” del personaggio di Biancaneve, non più principessa da salvare ma eroina guerriera. Va subito fatto notare che, oltre all’obiettivo di ampliare narrativamente l’universo raccontato andando avanti e indietro nel tempo, “Il cacciatore e la regina di ghiaccio” risulta fin da principio un’operazione che fatica a trovare dei reali motivi d’interesse, sia come film a sé, sia nell’incapacità di distaccarsi da un predecessore non certo illustre a livello qualitativo.

L’immaginario fiabesco rivisitato in chiave dark-fantasy si traduce in un universo visivo che poco offre allo spettatore, limitandosi a riproporre gli stessi toni del capitolo precedente. In questo caso, l’aspetto derivativo dell’opera deve molto alla serie Tv “Il trono di spade” e a “Il signore degli anelli”, pietre miliari che impediscono a “Il cacciatore e la regina di ghiaccio” di sfuggire all’effetto di un prodotto “già visto”. Ma il problema maggiore è che la sceneggiatura scritta da Craig Mazin ed Evan Spiliotopoulos non sa mai con certezza dove andare, prestando il fianco a lungaggini e svolte prevedibili. “Il cacciatore e la regina di ghiaccio” si rivela quindi nient’altro se non l’ennesima rielaborazione postmoderna della fiaba, che modifica personaggi e situazioni con spirito contemporaneo ma senza cognizione di causa, quasi solo per la smania di diversificare. Purtroppo l’interesse per questa favola che vorrebbe parlare di amore e ribellione non si accende mai, e alla fine l’apporto poco convincente del regista e degli sceneggiatori si fa sentire nonostante la presenza di un cast volenteroso e di grande talento, all’interno del quale spiccano Emily Blunt e Jessica Chastain, che a dispetto di personaggi non memorabili provano comunque a salvare l’insalvabile.

Voto dell’autore:2.0 / 5

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