Il concerto - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.16/5

Il concerto

RANKING
172° su 2267 in Generale
17° su 391 in Commedia
20091 h 59 min
Trama

Andreï Filipov è un ex-direttore d’orchestra che nel 1980, all’apice della carriera, era stato licenziato a causa delle pressioni politiche esercitate da Brežnev. Ora Filipov lavora come addetto alle pulizie al Teatro Bolshoi; ma quando, per un caso fortuito, si ritrova fra le mani un fax del Théâtre du Châtelet, in cui si invita l’Orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi, l’uomo decide di riunire i suoi vecchi musicisti…

Metadata
Regista Radu Mihaileanu
Titolo originale Le Concert
Data di uscita 5 febbraio 2010
Nazione FranciaItaliaRomaniaBelgio
Durata 1 h 59 min
Attori
Cast: Lionel Abelanski, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeriy Barinov, Aleksey Guskov, Sara Martins, Laurent Bateau, Vlad Ivanov, Anna Kamenkova, Roger Dumas, Anghel Gheorghe, Aleksandr Komissarov, Vitalie Bichir, Guillaume Gallienne, Valentin Teodosiu, Ion Sapdaru, Maria Dinulescu, Anamaria Ferentz, Sara Martins, Mihai Calin, Ramzy Bedia, Eric Judor, Anton Yakovlev, Constantin Draganescu, Hervé Pauchon, Philippe Uchan, Bing Yin, Constantin Barbulescu, Tatiana Rotari, Patrick Zard
Trailer

Dopo “Train de vie”, il regista rumeno naturalizzato francese Radu Mih?ileanu torna a raccontare una storia incentrata su una singolare “messa in scena”: se in “Train de vie” si trattava di un gruppo di ebrei che organizzavano un finto treno di deportati per sfuggire alla persecuzione nazista, nel film “Il concerto” i protagonisti sono una squadra di ex-musicisti che, a quasi trent’anni di distanza dal loro scioglimento, si ritrovano tutti insieme spacciandosi per la celebre Orchestra del Bolshoi. Obiettivo: cogliere l’occasione irripetibile di suonare al Théâtre du Châtelet di Parigi, riscattandosi così dall’umiliazione subita nel 1980 a causa della politica ferocemente repressiva di Leonid Brežnev. Ad organizzare la “truffa”, un direttore d’orchestra un tempo molto celebre, Andreï Filipov (Aleksei Guskov), con la collaborazione dell’amico Sacha Grossman (Dmitri Nazarov) e dell’impresario Ivan Gavrilov (Valeriy Barinov).

Attorno a questa bizzarra mascherata, non priva di imprevisti, equivoci e difficoltà, il regista Mih?ileanu costruisce una divertente commedia che ci descrive il riscatto di una banda di artisti il cui talento era stato ingiustamente soffocato dalle imposizioni di un regime per niente tenero nei confronti dei dissidenti politici e dei “diversi” (ebrei e zingari). Il “concerto” del titolo, vero e proprio sogno finalmente a portata di mano, diventa così insieme la metafora e il simbolo di una riabilitazione dell’arte a dispetto di tutti i totalitarismi che, tanto ieri quanto oggi, hanno tentato e tentano di sopprimere la dignità dell’essere umano. Dunque, tutti i membri della ex-orchestra accetteranno di abbandonare le loro insoddisfacenti esistenze quotidiane per lanciarsi in un’avventura che li condurrà nel cuore della capitale francese, provocando non poco scompiglio.

E difatti, l’altro tema-cardine del film di Mih?ileanu è appunto il confronto fra due culture molto differenti: i “barbari” invasori dell’Est e i “civilizzati” cittadini dell’Ovest. Un rapporto difficile e minato da mille incomprensioni reciproche, ma con la possibilità di un punto d’incontro che, nella pellicola, si concretizza nel legame tra Andreï Filipov e la giovane e brillante violinista Annie-Marie Jacquet (Mélanie Laurent): un legame suggellato dall’emozionante sequenza finale, in cui la “finta” Orchestra del Bolshoi si esibisce nel “Concerto per violino e orchestra” di ?ajkovskij, come a sancire la straordinaria capacità della musica di parlare un “linguaggio universale” in grado di unire popoli e civiltà diverse dentro un’unica grande armonia. Ottimo il cast, capitanato da uno strepitoso terzetto di interpreti russi (Guskov, Nazarov, Barinov) affiancati dalla bravissima Mélanie Laurent e da due veterani del cinema francese, François Berléand e Miou-Miou.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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