Il gatto con gli stivali - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 5 voto/i
3.32/5

Il gatto con gli stivali

RANKING
1713° su 2562 in Generale
57° su 88 in Animazione
20111 h 30 min
Trama

Gatto con gli stivali è suo malgrado un fuorilegge ed ha speso gran parte della sua vita alla ricerca dei tre fagioli magici. Ormai stanco e disilluso, Gatto vive alla giornata viaggiando di città in città, ma l'incontro con alcuni criminali che gli sveleranno dove trovare i fagioli gli ridarà speranza. Ad aiutare Gatto nella sua pericolosa missione ci saranno Kitty “zampe di velluto” e l'uovo Humpty Dumpty.

Metadata
Regista Chris Miller
Titolo originale Puss in Boots
Data di uscita 16 Dicembre 2011
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 30 min
Attori
Cast: Antonio Banderas, Salma Hayek, Zach Galifianakis, Billy Bob Thornton, Amy Sedaris, Constance Marie, Guillermo del Toro, Mike Mitchell, Rich Dietl, Ryan Crego, Tom Wheeler, Conrad Vernon, Tom McGrath, Bob Joles, Latifa Ouaou, Robert Persichetti Jr., Chris Miller, Jessica Schulte, Nina Barry
Trailer
Il gatto con gli stivali

Chi non è un grande appassionato di questo genere di cinema d’animazione potrebbe approcciarsi ad un film come “Il gatto con gli stivali” con più di qualche dubbio. Fortunatamente, dopo pochissimi minuti ci si scopre già entusiasti della pellicola di Chris Miller e fan del micio spadaccino. “Puss in boots” (il titolo in lingua originale) ci trasporta in un mondo dal sapore western, dove vivono uova parlanti, gatti musicisti, oche giganti e tanti altri esseri bislacchi che creano un tipico intreccio avventuroso, al quale gli autori hanno aggiunto una massiccia dose di comicità. Sono proprio le gag e l’anima istrionica dei personaggi a rendere “Il gatto con gli stivali” irresistibile, discostandosi dalle fiabe classiche e rimanendo in tema con le pellicole d’animazione contemporanee.

L’opera di Chris Miller è adatta a tutta la famiglia perché utilizza una comicità semplice, molto mimica, che coinvolge grandi e piccini. Non si può non ridere davanti agli occhioni dolci (ma palesemente falsi) di Gatto, o mentre quest’ultimo perde il suo fare da serioso spadaccino per seguire il riflesso di uno specchietto, rivelando così il suo lato istintivo (da buon micio!). Inoltre il nostro protagonista è doppiato da Antonio Banderas, che ironicamente gli conferisce un timbro vocale grave e intrigante, a contrapposizione della sua fisionomia. “Il gatto con gli stivali” non ha quasi nulla da farsi recriminare; forse una storia maggiormente avvincente e antagonisti più coriacei l’avrebbero reso perfetto, ma questo è solo il primo capitolo e ce n’è di tempo per raggiungere l’apice.

In un momento in cui la cinematografia fatta di persone in carne e ossa vive di alti e bassi, l’animazione continua la sua ascesa imponendosi come “must”, come alternativa alle commedie scadenti, come regina del box-office, come fonte di sorrisi in quest’epoca buia, e in ultima posizione (ma prima per i finanziatori) come portatrice di soldi facili a coloro che investono in questo genere. Il cinema e gli spettatori ringraziano. P.S.: si consiglia la visione in 3D, che dona una suggestiva profondità alle scene.

Voto dell’autore:4 / 5

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