Il matrimonio di mia sorella - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.20/5

Il matrimonio di mia sorella

RANKING
1841° su 2562 in Generale
1° su 0 in
20071 h 33 min
Trama

Margot si reca al matrimonio della sorella Pauline. La vigilia delle nozze è la cornice di continue prevaricazioni, tensioni, implosioni: il rapporto teso e complesso tra le due sorelle, la crisi del matrimonio di Margot, le bizzarrie del promesso sposo di Pauline, Malcolm, l’ostilità dei vicini di casa e l’inizio dell’adolescenza del figlio di Margot, Claude.

Metadata
Regista Noah Baumbach
Titolo originale Margot at the Wedding
Data di uscita 9 Dicembre 2019
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 33 min
Attori
Cast: Nicole Kidman, Jack Black, Jennifer Jason Leigh, Zain Pais, John Turturro, Ciarán Hinds, Halley Feiffer, Flora Cross, Ashlie Atkinson, Matthew Arkin, Seth Barrish
Trailer

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Il matrimonio di mia sorella

Presentato in anteprima al 34° Telluride Film Festival ed in seguito al Toronto Film Festival, “Il matrimonio di mia sorella” è un film scritto e diretto da Noah Baumbach, apprezzato regista indipendente de “Il calamaro e la balena”, che gli valse una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura. Il cast è di quelli che non passano inosservati: Nicole Kidman, Jennifer Jason Leigh, Jack Black e John Turturro, ma non è servito ad attirare l’attenzione su questo prodotto distribuito in pochissime sale negli Stati Uniti ed arrivato da noi direttamente in Dvd dopo varie traversie. Ovvio l’insuccesso commerciale del film, con due milioni di dollari incassati a fronte di un budget di dieci milioni; meno quello artistico, con la critica che si è divisa il due.

“Il matrimonio di mia sorella” è difatti una pellicola che lascia un po’ interdetti, offrendo un buon numero di personaggi e situazioni non banali che però non si tramutano in uno spettacolo del tutto avvincente. Tema centrale, come per “Il calamaro e la balena”, è la famiglia, quella però amputata da separazioni e disaccordi, che vive giornate fatte di momenti di tensione e momenti di intimità. Il regista è bravo a tratteggiare questo particolare clima, che ovviamente risulta strettamente legato alla fragilità psicologica dei protagonisti: una serie di individui di certo accuratamente delineati, ma con una comune vena autolesionista che appare eccessiva. Ed è proprio qui forse l’origine di quel muro che ostacola il meccanismo dell’immedesimazione e che rende il narrato un po’ freddo e distaccato.

Altro elemento che gioca poi a sfavore della pellicola è l’eccessiva attenzione di Baumbach per i dettagli, attenzione che spesso gli fa perdere di vista l’insieme. Le interpretazioni, volutamente sotto le righe, sono invece apprezzabili, con un Jack Black inedito ed efficace nei panni dell’inetto Malcolm ed una Nicole Kidman che ancora non aveva perso espressività a suon di botulino.

Voto dell’autore:2.9 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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