Il mattino dopo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.35/5

Il mattino dopo

RANKING
1680° su 2562 in Generale
89° su 153 in Thriller
19861 h 43 min
Trama

Alex Sternbergen, nome d'arte Viveca, è un'ubriacona sposata da dieci anni (ma è un matrimonio ormai spento) con Joaquin Manero, un parrucchiere di lusso. Fallita nel suo lavoro di attrice, ad Alex capita spesso di svegliarsi con la testa ancora nei fumi dell'alcool, in letti ignoti ed in alloggi sconosciuti. Questa è una di tali mattine: ha l'emicrania, ignora dove si trova, non ricorda nulla e, per di più, si trova tra le lenzuola un produttore di foto ardite con tanto di pugnale nel cuore. L'ha ucciso lei oppure qualcuno l'ha incastrata per impensabili motivi?

Metadata
Regista Sidney Lumet
Titolo originale The Morning After
Data di uscita 14 Dicembre 2019
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 43 min
Attori
Cast: Jane Fonda, Jeff Bridges, Raúl Juliá, Diane Salinger, Richard Foronjy, Geoffrey Scott, James 'Gypsy' Haake, Kathleen Wilhoite, Don Hood
Trailer

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Il mattino dopo

Nel 1986 Sidney Lumet girò ben due pellicole: “Power” con Richard Gere, film critico sul potere dei mass media che, nonostante la dimostrata capacità del regista di trattare questi temi (ricordiamo “Quinto potere”), si rivelò un insuccesso, e questo “Il mattino dopo”, un particolare giallo a forti tinte rosa, volendo un po’ fuori dal registro di Lumet, che invece ebbe un buon successo di pubblico. Insomma, talvolta cambiare genere può risultare salutare, anche se qui il grande regista non è certo ai livelli dei suoi riconosciuti capolavori. Il problema del film risiede principalmente in una sceneggiatura che, sia a livello di intreccio giallo che rosa, con la storia d’amore fra i due protagonisti, Alex Sternbergen e Turner Kendall, procede in maniera abbastanza farraginosa, disperdendo in fasi di stanca i buoni momenti di suspense e di romanticismo che la trama comunque sa offrire.

Talvolta poi manca una certa decisione nei cambi di ritmo, e Lumet dirige in maniera a tratti compassata. Alla fine ad emergere con più forza in questa love story mascherata da thriller sono i due interessanti protagonisti, che non risultano affatto privi di mordente: due disadattati che riescono a salvarsi vicendevolmente, ben tratteggiati dalle convincenti interpretazioni di Jeff Bridget e Jane Fonda. Jeff Bridges dà vita ad un uomo che ha scelto l’apatia come rifugio alle proprie delusioni, mentre Jane Fonda incarna una donna che invece ha scelto la bottiglia per dimenticarsi dei suoi fallimenti: personalità fragili che grazie all’amore (un sentimento, come si sa, da sempre salvifico in certe situazioni) torneranno a riacquistare la voglia di vivere. Un concetto all’apparenza banale ma che Lumet mette in scena quantomeno con onestà.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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