Il pasto nudo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.13/5

Il pasto nudo

RANKING
236° su 2562 in Generale
10° su 126 in Fantastico
19911 h 55 min
Trama

William Lee è inizialmente un disinfestatore di scarafaggi nella New York degli anni ’50; successivamente uccide la moglie Joan dopo averle posto un bicchiere sopra la testa, come Guglielmo Tell, e aver sbagliato mira con la pistola, poi fugge a Tangeri, nel film chiamata Interzona, dove viene “assoldato” come agente infiltrato per una missione che ha come referente il suo insetto-macchina da scrivere parlante. William trova l’incarnazione di sua moglie, ora consorte di Tom Frost, e a questo punto, ormai devastato da una tossicodipendenza acuta, viene soccorso dai suoi due amici Nicholas e Michael; i due lo aiutano a riordinare gli scritti trovati nella sua camera ed egli nega di averli anche solo sentiti.

Metadata
Titolo originale Naked Lunch
Data di uscita 24 Agosto 2019
Nazione CanadaGran BretagnaGiappone
Durata 1 h 55 min
Attori
Cast: Peter Weller, Judy Davis, Ian Holm, Julian Sands, Roy Scheider, Monique Mercure, Joseph Scoren, Nicholas Campbell, Michael Zelniker, Robert A. Silverman, Peter Boretski, Yuval Daniel, John Friesen, Sean McCann, Howard Jerome, Michael Caruana, Kurt Reis, Louis Ferreira, Julian Richings
Trailer

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Il pasto nudo

Questo è “Il pasto nudo” di David Cronenberg, pseudo-biografia sulla mentalità deviata di uno scrittore uxoricida e tossico(logo). È il solo caso, credo, in cui la visione di un film aiuta la lettura del romanzo da cui esso è tratto. Il libro (per molti illeggibile) viene scritto dall’americano William Burroughs con la tecnica del cut-up, ed è un’opera la cui caratteristica peculiare è la spontaneità, che si traduce nel verbale dell’intera esperienza sensoriale dell’autore durante la propria tossicodipendenza e in un’allegoria sfacciata, incessabile e sarcastica sul male di vivere e sui finti moralismi della società americana.

Essendo il libro di Burroughs infilmabile, la trasposizione di Cronenberg non è la solita traduzione di un contenuto già dato in forma altra, anzi il film ha ben poco a che vedere con il libro. È la rappresentazione di un periodo della vita dello scrittore americano e la storia della stesura del romanzo, condite con giganteschi insetti parlanti a forma di macchina da scrivere, missioni segrete, personaggi che sembrano uscire da film fantascientifici di serie B e aneddoti del libro liberamente interpretati. L’omicidio della moglie (che non è un episodio inventato, ma biografico) è semplicemente una scena da antologia.

L’obiettivo di Cronenberg, sfruttando il tema a lui caro del corpo su cui s’impernia tutto il romanzo nel binomio organico / inorganico, è invece quello di presentarci il paradigma della scrittura e dei suoi pericoli, e il finale del film ne è il suggello: e come in ogni film di Cronenberg, il raggiungimento dell’equilibrio passa attraverso l’autodistruzione dei suoi protagonisti, e lo scrittore per dimostrare di essere tale, stoicamente, deve mettere in discussione ciò che si è appena riconquistato. Qual è il principio della creazione artistica? Risponde Cronenberg: distillare oro letterario dalle sofferenze proprie e altrui, e perché no?, dal delitto. La colonna sonora è frutto della mente di Howard Shore e del sax alto di Ornette Coleman, all’insegna del free jazz più scatenato.

Voto dell’autore:4 / 5

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