Apes revolution - Il pianeta delle scimmie - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.75/5

Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie

RANKING
917° su 2562 in Generale
37° su 133 in Fantascienza
20142 h 10 min
Trama

Siamo nel 2026: sono passati dieci anni dalla diffusione dell’epidemia del virus T-113, progettato per curare l’Alzheimer ma rivelatosi mortale per l’uomo e al contrario miracoloso per le scimmie, che hanno acquisito un’intelligenza pari a quella umana. La popolazione del pianeta si ritrova dimezzata, e coloro che erano immuni al virus sono sopravvissuti in diversi punti del globo, isolati tra loro. A San Francisco, una colonia di persone è rimasta senza energia elettrica; l’unica soluzione sembra sia rimettere in funzione una diga nella foresta, che è però la dimora di Cesare e del suo popolo, scimmie molto gelose della propria casa…

Metadata
Regista Matt Reeves
Titolo originale Dawn of the Planet of the Apes
Data di uscita 30 Luglio 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 10 min
Attori
Cast: Andy Serkis, Jason Clarke, Toby Kebbell, Keri Russell, Judy Greer, Gary Oldman, Kodi Smit-McPhee, Terry Notary, Karin Konoval, Kirk Acevedo, Richard King, Lucky Johnson, Jocko Sims, Nick Thurston, Jon Eyez, Enrique Murciano, Larramie Doc Shaw, Lee Ross, Keir O'Donnell, Kevin Rankin, Al Vicente, Matthew James, Scott Lang, Deneen Tyler, Mustafa Harris, Lombardo Boyar, Mike Seal, J.D. Evermore, Chase Boltin, Michael Papajohn, Thomas Rosales, Jr., Carol Sutton, Christopher Berry
Trailer
Apes revolution - Il pianeta delle scimmie

“Apes revolution – Il pianeta delle scimmie” è il degno sequel de “L’alba del pianeta delle scimmie” (2011): una grandiosa opera cinematografica con effetti speciali sorprendenti e una storia coinvolgente ricca di spunti di riflessione. Se il film precedente, diretto da Rupert Wyatt, originale interpretazione dell’avvicinamento temporale al primo “Il pianeta delle scimmie” del 1968, basato sul romanzo di Pierre Boulle (ma con un finale alternativo che è passato alla storia), verteva su un discorso più ecologico, “Apes revolution”, per la regia di Matt Reeves, si concentra sul tema delle razze: l’incontro e lo scontro tra due specie naturali sono gli elementi alla base della storia. Il margine per la pace tra le due razze esiste, ma non durerà a lungo. Dopo un utile riepilogo di ciò che era accaduto nella pellicola precedente, raccontato con matrice giornalistica, il film procede nella narrazione con un ciclo di avvicinamento e di allontanamento fra umani e scimmie, fra tentativi di alleanza, colpi di scena e un’escalation in cui viene concentrato il massimo dell’azione, con una furiosa battaglia tra le due specie.

In questo film più che mai il personaggio di Cesare rappresenta il punto focale della vicenda: è lui il magnetico protagonista della storia, e il suo carattere e il suo aspetto fisico, creati magistralmente dal connubio tra gli spettacolari effetti speciali in CGI, la straordinaria interpretazione di Andy Serkis (“Il signore degli anelli”, “King Kong”) e l’ottimo doppiaggio italiano di Massimo Corvo, attraggono lo spettatore come nessun altro personaggio riesce a fare. Cesare è infatti la scimmia quanto più vicina agli umani, essendo cresciuta con un uomo, e tenta di mantenere la pace fra loro e il suo popolo. A fargli da contraltare è l’infido Koba, convinto della supremazia delle scimmie, che rappresenta il “villain” supremo della storia e arriva quasi a rubare la scena a Cesare; il pubblico potrà apprezzare le scene in cui compare, anche per la brillante performance e per il modo in cui sono state rese le sue espressioni facciali in CGI. Tra gli umani invece spicca Malcolm, che succede a James Franco come esempio di “eroe”: il suo interprete, Jason Clarke, riesce a conferire al personaggio una profonda dignità e fragilità, grazie soprattutto alla forza degli sguardi, con i suoi occhi azzurri che vediamo riempirsi di volta in volta di meraviglia, di ammirazione e di riconoscenza.

Poco significativa la performance di Keri Russell, unica protagonista femminile di tutto il cast, nel ruolo di Ellie, la moglie di Malcolm (la sua storia avrebbe potuto essere sviluppata maggiormente), mentre Judy Greer dà voce e movimento alla compagna di Cesare, Cornelia. Degna di nota è la performance di Gary Oldman nel ruolo di Dreyfus, la guida della colonia, il quale avverte sulle proprie spalle il peso delle responsabilità affidategli dalla sua gente e insieme la paura di perdere tutto e la sofferenza per la perdita dei cari, che lo porteranno a prendere decisioni avventate. In conclusione, al termine della visione di “Apes revolution – Il pianeta delle scimmie” si esce dal cinema con la consapevolezza di aver assistito a oltre due ore senza il minimo calo di ritmo; alcune soluzioni narrative forse potranno essere definite un po’ scontate, e tuttavia non falliscono nell’intrattenere lo spettatore. Godibili le vicende, la sceneggiatura, l’aspetto visivo degli effetti speciali e i momenti più toccanti, che veicolano un’intensa partecipazione nei confronti delle scimmie del film. Chissà dove ci porterà il prossimo capitolo e quando la storia arriverà a combaciare con il mondo esplorato da Taylor / Charlton Heston…

Voto dell’autore:4.3 / 5

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