Il primo re - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.50/5

Il primo re

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1376° su 2562 in Generale
29° su 37 in Storico
20192 h 03 min
Trama

I fratelli Romolo e Remo devono rimanere uniti per cercare di sopravvivere all’ostilità del mondo nel 753 a.C. Dal sangue dei due fratelli nasceranno la città di Roma e, molti secoli dopo, il suo leggendario impero.

Metadata
Regista Matteo Rovere
Titolo originale Il primo re
Data di uscita 31 Gennaio 2019
Nazione ItaliaBelgio
Durata 2 h 03 min
Attori
Cast: Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba, Lorenzo Gleijeses, Vincenzo Crea, Max Malatesta, Fiorenzo Mattu, Gabriel Montesi, Antonio Orlando, Vincenzo Pirrotta, Michael Schermi, Ludovico Succio, Martinus Tocchi
Trailer
Il primo re

Con un dispiego imponente di forze produttive piuttosto raro – la produzione è italo-belga – Matteo Rovere, dopo aver trovato una buona maturità con il precedente “Veloce come il vento”, ne “Il primo re” si cimenta in un’impresa decisamente ardua, cercando di raccontare gli albori della civiltà di Roma e tutto ciò che accadde nel periodo antecedente alla costruzione di quella che diventerà, nei secoli a venire, uno dei più grandi imperi di tutti i tempi. Recitato completamente in proto-latino, ricreato per l’occasione grazie all’ausilio di un team specializzato di semiologi, “Il primo re” racconta una versione della leggendaria storia che vede protagonisti Romolo e Remo, nella mitologia romana i due fratelli che contribuirono a fondare la futura città di Roma. Pellicola dal respiro internazionale, soprattutto dal punto di vista scenografico e grazie all’impressionante fotografia di Daniele Ciprì, che lavora avvalendosi semplicemente della luce naturale e del formato anamorfico, “Il primo re” pone al centro del contesto narrativo soprattutto il personaggio di Remo, interpretato con intensità e grinta da Alessandro Borghi.

Romolo (Alessio Lapice), colui che secondo la leggenda sarà il fondatore della Città Eterna, pare relegato ad un ruolo maggiormente defilato, salvo tornare in maniera preponderante a riprendersi la scena nella seconda parte. “Il primo re” è un film che lavora più in profondità di quanto non sembri in apparenza: l’impianto scenografico da un lato valorizza il contesto complicato nel quale i protagonisti sono costretti a vivere e dall’altro finisce involontariamente per mettere in ombra una narrazione che risulta prolissa in determinati frangenti, ma che nasconde riflessioni di cruda sincerità sulle dinamiche sociali di una comunità rurale e arcaica, che vanno dalla sottomissione alla leadership fino alla pazzia e allo spargimento di sangue. Nonostante un finale raffazzonato e inutilmente retorico, “Il primo re” nel complesso convince e, malgrado non manchino alcune perplessità sul risultato finale, dal quale probabilmente era lecito aspettarsi qualcosa in più, il film di Rovere non presta quasi mai il fianco alla faciloneria, trovando una propria identità che non scade nella ricerca spasmodica del consenso. Al netto degli evidenti difetti, è un dettaglio che riesce a fare la differenza.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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