Il quarto tipo - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.80/5

Il quarto tipo

RANKING
1933° su 2267 in Generale
92° su 117 in Fantascienza
20091 h 38 min
Trama

La misteriosa scomparsa di diverse persone nella lontana Alaska, avvenute nell'arco degli ultimi quarant'anni, fanno sì che venga riaperto un caso che l'FBI sembrava avesse volutamente fatto cadere nel dimenticatoio. Qualcosa di terribilmente pauroso si nasconde dietro queste sparizioni...

Metadata
Titolo originale The Fourth Kind
Data di uscita 22 gennaio 2010
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 38 min
Attori
Cast: Milla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim, Corey Johnson, Enzo Cilenti, Elias Koteas, Eric Loren, Mia McKenna-Bruce, Raphaël Coleman, Daphne Alexander, Alisha Seaton, Tyne Rafaeli, Pavel Stefanov, Kiera McMaster, Sara Houghton, Julian Vergov, Ioan Lov, Charlotte Milchard, Valentin Ganev, Vladimir Kolev, Silvia Lulcheva, Olatunde Osunsanmi
Trailer

“Il quarto tipo”, secondo la classificazione che Josef Allen Hynek stilò nel 1972 riguardo gli incontri ravvicinati con gli alieni, è quello che prevede il rapimento del soggetto umano, cosa ovviamente tutt’altro che piacevole. Sul misterioso argomento il regista Olatunde Osunsanmi ci ha ricavato un film che ha ottenuto un buon ritorno commerciale (25 milioni in entrata a fronte di 10 milioni in uscita), anche grazie ad una campagna cosiddetta “virale” che ha spacciato molte delle cose narrate come vere notizie di cronaca.

“Il quarto tipo” è difatti un’opera che gioca molto sul confine tra realtà documentata e fiction, due elementi che spesso si ritrovano addirittura a condividere lo schermo attraverso un interessante lavoro di split-screen. Il risultato è uno spettacolo che non manca di suspense e che sa regalare qualche brivido nonostante alla fine non mostri niente. In conclusione però il film ha la medesima consistenza di una puntata di “Voyager”, con una catasta di teorie che lasciano un po’ il tempo che trovano, supportate da prove “documentate” che puzzano molto di sòla (casualmente quando ci sarebbe da vedere qualcosa le immagini sono disturbate). Lo stesso regista da una parte dà credito alle parole della protagonista, la dottoressa Abigail Tyler, salvo poi tratteggiarla come una persona dagli evidenti problemi psicologici: una prova di equilibrio che fa a botte con la volontà narrativa di dare credibilità al racconto.

Nell’epilogo la bella Milla Jovovich (non male la sua interpretazione) ci dice che in conclusione tutto si riduce ad una scelta: credere o non credere. Be’ all’esistenza degli alieni ci si può anche credere; molto più difficile bersi le diverse illazioni generate durante i 100 minuti di durata del film. Fatto sta che comunque si rimane fino alla fine incollati davanti allo schermo in attesa di risposte.

Voto dell’autore:2.8 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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