Il sospetto (2012) - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.22/5

Il Sospetto

RANKING
153° su 2562 in Generale
70° su 732 in Drammatico
20121 h 55 min
Trama

Lucas, reduce da un divorzio, vive serenamente in una piccola cittadina danese: è circondato da molti amici, con i quali condivide la passione per la caccia, è adorato dai bambini dell’asilo in cui lavora e sta frequentando la collega Nadja. Lucas prova un particolare affetto per la piccola Klara, figlia del suo più caro amico d’infanzia, Theo; ma un giorno la bambina si lascia sfuggire una pericolosa bugia…

Metadata
Titolo originale Jagten
Data di uscita 22 Novembre 2012
Nazione Danimarca
Durata 1 h 55 min
Attori
Cast: Mads Mikkelsen, Alexandra Rapaport, Thomas Bo Larsen, Anne Louise Hassing, Lars Ranthe, Susse Wold, Ole Dupont, Annika Wedderkopp, Lasse Fogelstrøm, Bjarne Henriksen, Sebastian Bull Sarning, Steen Ordell Guldbrandsen, Daniel Engstrup, Troels Thorsen, Søren Rønholt, Jytte Kvinesdal, Josefine Gråbøl, Nicolai Dahl Hamilton, Øyvind Hagen-Traberg, Allan Wibor Christensen, Rikke Bergmann, Rasmus Lind Rubin, Frank Rubæk, Nina Christrup, Birgit Petersen, Karina Fogh Holmkjær, Heidi Gross, Marie Aktor, Mona C. Soliman, Mie Ravn Nielsen, Kim Westi Rasmussen, Thomas Ravn, Katrine Brygmann
Trailer
Il sospetto (2012)

La calunnia è un’arma devastante, capace, se alimentata, di annientare l’identità di una persona, distruggendone la dignità e isolandola completamente dal resto del mondo. E la calunnia può rivelarsi un’arma infinitamente più potente quando proviene da chi, in virtù della propria “innocenza”, è considerato alieno alla menzogna: un bambino. Una frase pronunciata da un bambino, a volte inconsapevolmente, a volte come una crudele insinuazione, può avere un effetto dirompente e terribile: ce lo raccontava già Lillian Hellman nel suo capolavoro teatrale, “La calunnia” (dal quale il regista William Wyler trasse ben due pellicole), o in tempi più recenti Ian McEwan nel romanzo “Espiazione”, fonte dell’omonima trasposizione cinematografica di Joe Wright. Lo stesso tema torna nel film “Il sospetto”, sceneggiato e diretto dal regista danese Thomas Vinterberg e presentato con successo al Festival di Cannes 2012.

Il regista di “Festen”, ex-fautore insieme a Lars von Trier del manifesto di Dogma 95 (accantonato ormai già da tempo), mette al centro della narrazione il calvario di Lucas (Mads Mikkelsen), sottoposto alla pubblica gogna a causa di un’accusa infamante: quella di aver commesso delle molestie sessuali sulla piccola Klara (Annika Wedderkopp), una bambina dell’asilo in cui lavora, figlia del suo migliore amico Theo (Thomas Bo Larsen). Il protagonista ci viene presentato come un individuo carismatico, simpatico, dotato di grande gentilezza e bontà d’animo, e proprio per questo la sua “caduta” risulta ancor più tragica e dolorosa. Vinterberg, in particolare, si mostra interessato ai meccanismi sociali, psicologici e culturali che portano alla diffusione di una diceria priva di fondamento (tutto nasce da un banale equivoco) fino a trasformarla in una verità riconosciuta e accettata. “Il sospetto” prescinde quasi interamente dall’aspetto giudiziario della vicenda; ciò su cui Vinterberg si concentra è invece la dimensione collettiva, vale a dire l’impatto di un’insinuazione così grave e mostruosa su una piccola comunità di provincia, pronta a condannare e a punire prima ancora di voler accertare l’effettiva veridicità dei propri sospetti.

L’apparente razionalità di una borghesia benestante e puritana viene quindi annullata per cedere il posto ad un’isterica “caccia alle streghe”; e lo sfortunato Lucas si ritrova suo malgrado ad assumere il ruolo di capro espiatorio nell’ambito di un crudele rituale di catarsi, messo in scena da una “società civile” fin troppo frettolosa nel voler individuare e castigare il Male, scavalcando la legge ed ergendosi a tribunale essa stessa. Questo cupo racconto di umiliazione e di violenza è messo in scena da Vinterberg in maniera magistrale, sullo scenario di un grigio e gelido paesaggio scandinavo, e dà vita a momenti di straordinaria forza emotiva: dalla visita di Marcus (Lasse Fogelstrøm), il figlio adolescente di Lucas, a casa della famiglia che accusa suo padre di molestie, alla memorabile scena della Messa della sera di Natale, quando Lucas, derubato di ogni residuo di dignità, rivolge tutto il proprio risentimento all’indirizzo di Theo; fino all’emblematico epilogo, in cui il solenne rito iniziatico della caccia assume inquietanti sfumature simboliche. E Mads Mikkelsen, premiato come miglior attore al Festival di Cannes, regala un’interpretazione superba, riuscendo ad esprimere alla perfezione i conflitti interiori e l’abisso di sofferenza del suo protagonista.

Voto dell’autore:4.2 / 5

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