Oltre i confini del male - Insidious 2 - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.50/5

Oltre i confini del male - Insidious 2

RANKING
1376° su 2562 in Generale
41° su 113 in Horror
20131 h 45 min
Trama

Per la famiglia Lambert l’incubo non ha fine: i coniugi Josh e Renai e i loro tre figli cambiano casa per l’ennesima volta, ma inquietanti presenze tornano a disturbare le loro vite. Gli stessi “ghost hunter” rientrano in scena per aiutarli e portano con loro un nuovo sensitivo. Ma la trappola stavolta è legata al fatto che Josh, il capofamiglia, non sembra essere più lo stesso: è lui la chiave di volta...

Metadata
Regista James Wan
Titolo originale Insidious: Chapter 2
Data di uscita 10 Ottobre 2013
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 45 min
Attori
Cast: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Lin Shaye, Barbara Hershey, Steve Coulter, Leigh Whannell, Angus Sampson, Andrew Astor, Hank Harris, Jocelin Donahue, Lindsay Seim, Danielle Bisutti, Tyler Griffin, Garrett Ryan
Trailer
Oltre i confini del male - Insidious 2

Stesso regista, James Wan, stessa sceneggiatrice, Leigh Wannell, identico cast, guidato da Patrick Wilson e Rose Byrne, per il secondo capitolo di un ottimo ghost-movie che rischia di diventare una saga di ricca, ancestrale memoria. Dopo aver sbancato il botteghino negli Stati Uniti, “Oltre i confini del male – Insidious 2”, il nuovo horror di James Wan (regista anche del recente “L’evocazione – The conjuring”) si appresta a fare lo stesso anche nel resto del mondo. “Insidious 2” ha il pregio di mantenere intatte le macabre atmosfere del primo capitolo, guadagnando in costanza del brivido laddove questo è richiesto senza ricorrere a troppi effettacci (il make-up del fantasma della Dama in Nero è sempre persuasivo).

Ma sostanzialmente il sequel di “Insidious” ha anche il demerito di sviluppare tutta la storia in funzione della ricerca dello spirito del vero Josh Lambert, persosi nel limbo del regno dei morti; nel frattempo l’impuro Josh, a poco a poco, diviene un pericolo per la famiglia, un po’ come il Jack Torrance di “Shining”. Non ci sono grosse sorprese o brillanti svolte nella trama del film, e certi meccanismi della suspense denotano una certa ripetitività nel gusto di tentare di stupire con trovate visive e scenografiche che aggiungono gusto nella definizione della rappresentazione, ma poca novità rispetto all’origine della paura; inoltre il finale sembra quasi obbligato e non stupisce quanto l’epilogo del primo film. Wan gode nel percorrere in lungo e in largo case abbandonate perché infestate, o abitate perché gremite di non morti; le perlustra in ogni angolo, per ogni dove, allo scopo di esorcizzare parte delle sue paure, di quelle fobie di una vita, dalle quali si cerca di distaccarsi ma che alla fine tornano per il semplice gusto del brivido da riprovare, per poi di nuovo rifuggirne.

L’intimo desiderio di Wan, palese nel suo modo di fare cinema (nelle sue pellicole i personaggi cercano spesso di uscire da case o da luoghi fetidi, in balia di vere e proprie trappole), è testimoniato dalla cura con cui chiede agli attori dei propri film di perdersi, registicamente parlando, come marionette agganciate ai suoi fili. Il regista malese, naturalizzato australiano, dichiara però che non dirigerà l’eventuale terzo capitolo della serie, per il quale è probabile che cambi solamente la tipologia di casa. L’horror è nelle sue corde, come l’insolito del resto, ma in “Insidious 2” talvolta i brividi non vibrano di recondite paure come nel primo capitolo.

Voto dell’autore:3.5 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Federico Mattioni (vedi tutti)

Loading...