Insidious - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.43/5

Insidious

RANKING
1608° su 2562 in Generale
53° su 113 in Horror
20101 h 43 min
Trama

La famiglia Lambert si è appena trasferita in una grande villa piena di stanze e ricordi. Una sera il piccolo Dalton, cadendo dalle scale, finisce in coma senza nessun danno cerebrale. Da questo momento in poi nell’abitazione inizieranno a manifestarsi strane presenze, tanto da far credere a sua madre Renai che la casa sia posseduta e a costringere la famigliola a trasferirsi. Ma sarà davvero così?

Metadata
Regista James Wan
Titolo originale Insidious
Data di uscita 28 Ottobre 2011
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 43 min
Trailer
Insidious

I creatori di “Saw” e “Paranormal activity” ci propongono, con “Insidious”, una nuova storia da brividi, o così almeno sembra dai toni stracolmi di ansia con cui il trailer cerca di propinarci il film diretto da James Wan. Ma come tutti ben sanno, molto spesso la campagna pubblicitaria di un film risulta di gran lunga più bella e interessante della pellicola stessa. La scelta di non basare il film sulla solita casa infestata in cui gli spiriti morti terrorizzano quelli vivi per vendicarsi, e basarlo invece sulle capacità paranormali del piccolo protagonista, sembra abbastanza originale e coinvolgente. Accattivante anche l’accostamento tra i caratteri rossi dei titoli di testa e la luce cruda che accende il bianco e nero dei fotogrammi iniziali.

Ma quello che sembra mancare, all’interno della trama del film, è un pizzico di spessore psicologico e di vera e propria suspense. Già fin dall’inizio, quando Dalton entra in coma, sappiamo che le visioni della madre Renai e del suo fratellino sono legate al suo strano ed improvviso sonno, e per rendere la situazione più coinvolgente ci si aspetterebbe che Josh, il padre di Dalton, non credesse a sua moglie e la ritenesse pazza. Invece la famigliola decide subito di cambiar casa e immediatamente si crea nello spettatore la consapevolezza che la situazione non cambierà affatto. L’arrivo di uno strano gruppo di “Ghostbusters” con i loro strumenti alquanto fatiscenti fa un po’ sorridere, ma l’equilibrio viene ristabilito con l’entrata in scena della solita medium, che in un film horror che si rispetti non può mancare mai.

Unica nota positiva si riscontra nella rappresentazione dell’inconscio di Dalton: essendo quello di un bambino, il regista ha avuto l’accortezza di farci addentrare in un incubo infantile in cui i mostri sembrano bambole malefiche, molto simili alla maschera di Saw, e il demone principale si manifesta come il tipico uomo nero che si nasconde sotto il letto, nell’ombra della notte. Diverso è l’inconscio del padre, anche lui assiduo viaggiatore di terre al di là della realtà, nel quale si manifesta invece lo spirito di una vecchia signora arrabbiata col mondo dei vivi chissà per quale motivo. Ad essa si associa efficacemente l’espediente delle fotografie, in cui la figura appare sempre più vicina fino a che, in un finale prevedibile, non si impossessa definitivamente del corpo dell’uomo. Un consiglio per chi ama l’horror e non si lascia scappare nemmeno un film? Guardatevelo con le luci spente in una casa completamente sperduta in campagna, in un’atmosfera di completa solitudine. Ma non aspettatevi niente, la maschera di Saw a confronto faceva tremare anche i fantasmi.

Voto dell’autore:2.8 / 5

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