Io sono tu - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.20/5

Io sono tu

RANKING
1841° su 2562 in Generale
281° su 453 in Commedia
20131 h 51 min
Trama

Sandy Bigelow Patterson è un uomo d'affari con una bellissima famiglia pronta ad ingrandirsi con l’arrivo del terzo figlio. Un giorno però Sandy viene inaspettatamente raggirato grazie alla furbizia di Diana, una donna senza scrupoli, che gli ruberà la sua preziosissima identità e lo coinvolgerà in rocambolesche avventure al fine di ottenere indietro la sua tanto amata normalità.

Metadata
Regista Seth Gordon
Titolo originale Identity Thief
Data di uscita 8 Agosto 2013
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 51 min
Trailer
Io sono tu

Dopo aver interpretato Sookie St. James in “Una mamma per amica” e l’eccentrica Megan nel film di grande successo “Le amiche della sposa”, Melissa McCarthy ritorna sul grande schermo in “Io sono tu” di Seth Gordon, con un ruolo piuttosto alternativo, vestendo i panni di una donna che vive alle spalle degli altri rubando le loro identità e sperperandone i soldi in cure di bellezza e shopping sfrenato. A cadere vittima dei suoi loschi affari è Jason Bateman, che interpreta il ruolo di un padre di famiglia onesto, rispettabile e cortese, con un buon lavoro, due figli e una moglie bellissima che appare uno schianto nonostante sia giunta alla terza gravidanza. Sembra che nulla possa compromettere la vita tranquilla di Sandy, fino al giorno in cui il malcapitato alza la cornetta del suo ufficio e risponde alle domande di una voce femminile dolce e gentile, che gli estorce con gran facilità i dati per poter clonare la sua carta di credito. Da questo momento in poi il protagonista dovrà vedersela con una donna robusta, scortese e assolutamente disonesta in ogni aspetto della sua vita, e cercherà di dimostrare la realtà dei fatti per condannare la meschina autrice del “furto d’identità” e riavere così indietro il proprio amato lavoro.

Come in gran parte delle commedie americane odierne, anche in questo lungometraggio si tenta di coinvolgere lo spettatore puntando su quelli che sono i suoi istinti più “bassi”: predominano quindi dialoghi “forti” e scelte stilistiche spesso volutamente volgari, che basano la propria comicità (se così si può definire) sulle parolacce, sulla violenza fisica o sulle tematiche sessuali. Ma per quanto “Io sono tu” (addirittura vietato in America ai minori di 17 anni se non accompagnati da adulti) non si faccia mancare alcun tipo di esagerazione, tutti i suoi vari eccessi sono già stati mostrati in altri film di genere analogo, e dunque la pellicola non riesce ad assolvere in maniera nuova od originale la propria funzione di intrattenimento. L’unico elemento degno di nota rimane la figura della protagonista, Diana, con il suo caratteraccio, la sua abilità di truffatrice e il suo modo di essere costantemente sopra le righe. La sua sfacciataggine viene resa alla perfezione dalla bravura espressiva della McCarthy: l’attrice, già abituata a personaggi estroversi, dal linguaggio schietto, diretto e bello colorito, mette anima e corpo in un ruolo che svela non solo tratti spiacevolmente aggressivi, ma anche una grande bontà d’animo, restia ad uscire dalla propria corazza per paura di scontrarsi con la crudezza della realtà.

Senza la spontaneità della McCarthy, in grado di infondere un buon ritmo comico alla vicenda semplicemente attraverso i suoi gesti sconsiderati, il film perderebbe tutte le proprie potenzialità. Tra queste, volendo, si potrebbe dar credito anche alla vena sentimentale che arricchisce il finale, rendendolo piacevolmente consono alle regole del famoso “happy ending” che tutti gli spettatori, in un modo o nell’altro, aspettano sempre con impazienza. Diana non riceverà il premio Nobel per la pace e non diventerà la donna modello dell’anno, ma riuscirà comunque a ricevere quello che silenziosamente e disperatamente ha sempre cercato. Dunque, tra una risata e l’altra, benché non sempre di buon gusto, si finisce per salvare qualcosina: in extremis, quella piacevole e calda sensazione di avere sempre qualcuno al proprio fianco anche nei momenti peggiori, esattamente come fa Sandy con Diana quando finalmente scopre di che pasta è davvero fatta dietro la sua facciata di apparente disonestà.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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