It follows - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
4.40/5

It follows

RANKING
50° su 2562 in Generale
4° su 113 in Horror
20151 h 47 min
Trama

Jay, dopo una notte di sesso con il suo fidanzato Hugh, viene narcotizzata e legata ad una sedia. Il giovane le spiega che con il rapporto sessuale le ha passato una maledizione: una misteriosa entità maligna e multiforme insegue chi ne viene colpito, fino alla morte. L’unico modo per sopravvivere è trasferire la maledizione a qualcun altro.

Metadata
Titolo originale It Follows
Data di uscita 6 Luglio 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 47 min
Trailer

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It follows

“It follows” è l’opera seconda diretta dal regista americano David Robert Mitchell dopo “The mith of American sleepover”. Già presentato alla “Semain de la Critique” al Festival di Cannes 2014, il film di Mitchell è stato proiettato al 32° Torino Film Festival nella sezione “After hours”. David Robert Mitchell si migliora rispetto al già notevole “The mith of American sleepover”, riuscendo a realizzare uno degli horror più interessanti dell’anno, se non il migliore. La forza del film risiede prima di tutto in un’abilità sopraffina nella gestione delle dinamiche del genere horror: la messa in scena è cristallina e la regia chirurgica e virtuosistica allo stesso tempo, con la macchina da presa di Mitchell che, muovendosi con sinuosi carrelli in avanti e indietro all’inquadratura, prova a dare corpo al malefico antagonista del film. Un’entità immateriale che avanza verso le proprie vittime fino ad ucciderle, ma che può assumere anche una figura umana: echi carpenteriani de “La cosa”, ma il regista è bravo a rinnovarsi quasi in ogni sequenza.

Lo spavento è vero e reale, i momenti di tensione sono riusciti e poco preventivabili, e non si cade in banali effettacci per suscitare terrore; perché “It follows” è un gioco di regia quasi inattaccabile, in cui la paura scaturisce maggiormente laddove non si vede niente, e alle volte a Mitchell basta solo muovere la sua macchina da presa in una direzione qualunque per terrorizzare i suoi protagonisti e insieme a loro lo spettatore. Ma se “It follows” funziona egregiamente come opera di genere, dietro alla facciata horror esso si dimostra anche un film più complesso e profondo, che partendo dal canovaccio del soprannaturale riesce a dimostrarsi lucido e a proporre un punto di vista spiazzante, in grado di convincere sempre più ad ogni minuto che passa. Oltre all’accenno al male come virus trasmissibile tramite contatto sessuale e al ritorno di Mitchell alle tematiche della complessità adolescenziale, “It follows” usa la sua entità come matrice per narrare dello spaesamento contemporaneo, dove non ci si può fidare di niente e di nessuno e nulla è certo.

Siamo costantemente seguiti e osservati dovunque andiamo; qualcosa ci sta addosso e limita le nostre libertà pure se non ce ne accorgiamo. Allora “It follows”, nell’accerchiare i suoi personaggi, li rende cavie per un film che parla anche e soprattutto di un mondo che non sa più dove guardare e come andare avanti: perché in fondo siamo vittime, siamo spiati e inseguiti, e abbiamo perso il controllo su noi stessi. Un messaggio così inquietante e lucido proveniente da una pellicola di genere non può che essere lodato.

Voto dell’autore:4.5 / 5

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