Jackie - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.33/5

Jackie

RANKING
72° su 2246 in Generale
2° su 47 in Biografico
20161 h 40 min
Trama

A seguito della morte del marito, il Presidente John Fitzgerald Kennedy, assassinato a Dallas il 22 novembre 1963, la ex First Lady Jackie Kennedy concede un'intervista alla rivista "Life", in cui racconta gli eventi e le vicende successivi alla tragica scomparsa del consorte.

Metadata
Regista Pablo Larraín
Titolo originale Jackie
Data di uscita 23 febbraio 2017
Nazione Stati UnitiCileFrancia
Durata 1 h 40 min
Trailer

Presentato in anteprima mondiale alla 73° Mostra del Cinema dei Venezia, dove si è aggiudicato il premio per la miglior sceneggiatura di Noah Oppenheim, e candidato a tre premi Oscar (miglior attrice protagonista, miglior colonna sonora e migliori costumi), “Jackie” è il settimo film del regista cileno Pablo Larraín, nonché il secondo nell’anno 2016 dopo “Neruda” e il primo girato in lingua inglese, e vede nel cast l’attrice Natalie Portman nei panni di Jacqueline Kennedy, rappresentata dopo l’assassinio del Presidente John F. Kennedy. Dopo aver affrontato un personaggio storico come Pablo Neruda, Pablo Larraín decide di prestare attenzione alla figura di Jackie Kennedy prendendo in esame i giorni successivi alla morte del marito. E come già fatto per il film dedicato al poeta cileno, in “Jackie” Larraín annulla quasi in toto i punti cardine e le sicurezze di un classico biopic, eliminandone agiografia e didascalie, ovvietà e schematismi, in una sorta di azzeramento del genere di appartenenza, per realizzare invece un dramma privato ed intimo su un figura importante per la storia americana e divenuta celebre come icona di stile, ma che nell’immaginario collettivo è sempre vissuta all’ombra della fama e degli avvenimenti del ben più citato JFK.

Con “Jackie”, Pablo Larraín attraversa e sfiora nuovamente la storia come già aveva fatto con “Neruda”, dando vita ad un film sfuggevole e anche complesso, che è soprattutto un racconto costruito attraverso attimi di vita, in cui la Jackie di Larraín, interpretata con estremo controllo emotivo da Natalie Portman, è immersa in un’opera che va oltre la cronaca storica e la descrizione del mondo della politica, ma va anche oltre il mito e l’icona. La protagonista si stabilizza così in una narrazione fuori tempo e fuori dal tempo, per la quale Larraín si fa pregio di una messa in scena raffinata ed elegante, ma che riesce ad essere allo stesso tempo netta e pulita, e con una regia quasi sommessa per come mostra le vicende. Talvolta Larraín sembra dare l’impressione di voler giocare fin troppo su alcuni ermetismi e asperità di scrittura, al punto che forse “Jackie” non si esaurisce lì sullo schermo, come se avesse ancora altro da dire; ciò nonostante resta l’importanza di uno sguardo puro e semplice diretto sull’importanza del retaggio e sul riflesso dei ricordi, al cuore di un film che punta a ricercare la verità e la dignità del dolore e della sua accettazione.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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