Jane Eyre (1996) - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.77/5

Jane Eyre

RANKING
894° su 2562 in Generale
90° su 241 in Sentimentale
19961 h 52 min
Trama

Jane Eyre è una giovane orfana educata in un rigido collegio che, una volta adulta, decide di fare l'istitutrice e viene così assunta a Thornfield Hall per occuparsi della piccola Adele, figlia di Edward Rochester, tutore della piccola e padrone di Thornfield Hall. Jane comincia a sentirsi affine con il suo enigmatico e peraltro affascinante datore di lavoro, ed inizia a nutrire per lui un sincero affetto, senza però accorgersi di essere corrisposta dallo stesso.

Metadata
Titolo originale Jane Eyre
Data di uscita 24 Agosto 2019
Nazione FranciaItaliaGran BretagnaU.S.A.
Durata 1 h 52 min
Attori
Cast: Anna Paquin, Charlotte Gainsbourg, William Hurt, Joan Plowright, Nic Knight, Nicola Howard, Sasha Graff, Fiona Shaw, John Wood, Geraldine Chaplin, Amanda Root, Leanne Rowe, Richard Warwick, Judith Parker
Trailer

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Jane Eyre (1996)

Jane Eyre, protagonista dell’omonimo classico della letteratura inglese firmato da Charlotte Brontë, è comparsa sullo schermo, fra trasposizione cinematografiche e televisive, almeno quattordici volte. La “Jane Eyre” di Franco Zeffirelli del 1996 è stata la settima a comparire sul grande schermo dopo una pausa di ben cinquant’anni: la precedente risaliva a “La porta proibita” del 1944 di Robert Stevenson. Quella del regista italiano è una trasposizione molto fedele del romanzo, che punta molto sulla cura delle scenografie e dei costumi cercando di rievocare l’inimitabile atmosfera romantica dell’Inghilterra rurale in età vittoriana.

In questo la pellicola riesce piuttosto bene, prendendo spesso quota grazie a paesaggi che fanno sognare e ad un castello ricco di mistero e di storia. Funzionano bene comunque anche i protagonisti, con una Charlotte Gainsbourg molto brava nell’impersonare al contempo la fierezza e l’insicurezza di una Jane quasi sempre costretta a trattenere le proprie emozioni, e un William Hurt a proprio agio nei panni del tormentato e affascinante Edward Rochester. La loro bravura si percepisce soprattutto in quegli incontri in cui ancora non si sono dichiarati il reciproco amore, incontri consumati in lunghi sguardi e parole che non riescono ad essere pronunciate. Qualche problema si trova invece nella sceneggiatura, in cui appare opportunamente approfondita solo la parte centrale. Sia l’inizio che il finale difatti sembrano trattati in modo frettoloso, e se questo può essere concesso alla partenza si digerisce meno in prossimità dell’epilogo, dove la climax non può esplodere con tutta la sua forza.

La conclusione fra l’altro è anche la parte che più si discosta dal testo originario e, anche se non si è letto il libro, si sente la mancanza di qualche passaggio di congiunzione. Comunque la forza dei personaggi e dei loro sentimenti, provati dalle convenzioni dell’epoca e da un passato che continua a proiettare le sue ombre, emerge e conquista lo spettatore.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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