Jupiter - Il destino dell'universo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 1 voto/i
2.00/5

Jupiter - il destino dell'universo

RANKING
2517° su 2562 in Generale
133° su 133 in Fantascienza
20152 h 05 min
Trama

In un futuro prossimo, la giovane Jupiter Jones è un'immigrata russa che lavora come donna delle pulizie insieme alla madre. Un giorno incontra il licatante Caine, che le salva la vita da alcuni alieni. Jupiter, oltre a scoprire che la Terra è dominata dalla potente famiglia degli Abrasax, la quale sfrutta gli abitanti per creare e vendere un siero di giovinezza tramite il DNA umano, viene a conoscenza di essere la reincarnazione della matriarca degli Abrasax, nonché la legittima erede della Terra.

Metadata
Titolo originale Jupiter Ascending
Data di uscita 5 Febbraio 2015
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 05 min
Trailer
Jupiter - Il destino dell'universo

Dopo aver rivoluzionato il cinema del nuovo millennio con la trilogia di “Matrix”, cercato una commistione tra cinema e videoludico con il sottovalutato “Speed Racer” e tentato una colossale impresa produttiva con l’ambizioso “Cloud Atlas”, un’opera di più di tre ore sul potere della narrazione che giocava su più stili e generi, i fratelli Andy e Lana Wachowski tornano al cinema con “Jupiter – Il destino dell’universo”, avventura fantascientifica sui passi tematici di “Matrix” e “Cloud Atlas”. Un film riconoscibile fin da subito come un’opera dei Wachowski, i quali proseguono la loro estetica in grado di unire messa in scena steampunk e fantasy, con una rappresentazione del futuro che varia tra piccolo e immenso e tra vecchio e nuovo (un omaggio esplicito a “Star Wars”), tanto da permettere all’opera di far muovere i personaggi su normali auto così come su enormi astronavi.

Visivamente impressionante nell’uso degli effetti speciali, con un apparato tecnico-visivo di sicuro impatto spettacolare amplificato da un non sempre necessario 3D, “Jupiter – Il destino dell’universo” pare però un film per il quale i Wachowski siano stati più attenti a meravigliare lo spettatore con le potenzialità del cinema digitale che non a innovare una poetica, o gettare un nuovo sguardo sul proprio modo di concepire il cinema. Quello che i Wachowski raccontano non si discosta molto da ciò che avevano fatto con “Matrix”: una trama archetipica che narra di libertà e speranza e un action sci-fi con storia d’amore annessa. Anche il trattamento della protagonista ricorda il percorso del celebre Neo: anche in questo caso un’eletta inconsapevole della propria importanza, la quale prende coscienza che esiste un altro mondo al di fuori di quello conosciuto. Ma i paragoni si fermano qui, perché “Jupiter – Il destino dell’universo” è un film dalle immagini vuote, che prosegue per inerzia narrativa ma ha pochissimo da dire; un’opera in cui la mano registica è troppo assente per riuscire a dare senso a ciò che lo spettatore vede.

Trovando un collegamento con il precedente film dei Wachowski, “Cloud Atlas”, i registi ne riprendono il tono da favola in cui i personaggi sono elementi già scritti di una grande narrazione: Jupiter è l’eroina, Caine è l’aiutante e gli Abrasax sono gli antagonisti, con tutti gli altri personaggi secondari funzionali solo all’avanzamento di una storia all’interno della quale tutto procede come previsto. Ma la magia seppur imperfetta di “Cloud Atlas” non viene qui replicata: il film non ha la forza emotiva necessaria per rendere classica la propria trama, né personaggi meritevoli di vita propria su schermo. In “Jupiter – Il destino dell’universo” le immagini scorrono al contrario senza effetti e senza lasciare traccia che non sia lo stupore per la CGI, e a fine visione la sensazione di aver assistito a un giocattolo tronfio e vuoto è più che giustificata.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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