Jurassic World - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.23/5

Jurassic World

RANKING
1830° su 2562 in Generale
88° su 133 in Fantascienza
20152 h 04 min
Trama

A vent'anni dall'incidente avvenuto al Jurassic Park progettato dal magnate John Hammond, il famoso parco dei dinosauri ha finalmente riaperto al pubblico sotto il nuovo nome di Jurassic World. Con migliaia di visite all'anno, il parco è divenuto un'attrazione mondiale che ospita vecchie specie di dinosauri e nuove, geneticamente modificate. È proprio una di queste nuove creature, chiamata Indominus Rex, che dopo essere sfuggita al controllo inizia a seminare terrore nel parco.

Metadata
Regista Colin Trevorrow
Titolo originale Jurassic World
Data di uscita 11 Giugno 2015
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 04 min
Trailer
Jurassic World

A 22 anni dal celeberrimo primo film diretto da Steven Spielberg, poi seguito da “Il mondo perduto – Jurassic Park” nel 1997, e a 14 anni dall’ultimo seguito “Jurassic Park 3”, la famosa serie sui dinosauri creata da Spielberg dal romanzo di Michael Crichton riparte con un sequel / reboot che si propone di continuare sulla strada del capostipite, ma anche di creare un nuovo ciclo di film. “Jurassic World”, diretto da Colin Trevorrow, riprende in termini puramente narrativi da dove si era rimasti in sospeso nel 1993: dopo oltre vent’anni, il sogno di John Hammond di aprire un parco interamente dedicato ai dinosauri è finalmente realtà e le persone da tutto il mondo possono visitare Isla Nublar per entrare in contatto con le creature preistoriche. “Jurassic World” porta dunque avanti ciò che si ipotizzava precedentemente, creando un legame tra passato e futuro, pur con nuovi elementi.

Ora a gestire il Jurassic World c’è Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), il parco è costituito da un insieme di dinosauri allevati in cattività o modificati tramite la genetica, e alcune specie come i raptor sono addestrabili, come dimostra l’Owen Grady interpretato da Chris Pratt. Che il regista Colin Treworrow rievochi e omaggi l’atmosfera spielberghiana è evidente: infatti “Jurassic World” punta sull’effetto nostalgia della memoria, ricordando il tono del primo “Jurassic Park” ma rischiando anche di essere derivativo. Così come lo spettacolo e il “sense of wonder” paiono anch’essi risultati autoprodotti o già incanalati da chi guarda ad un riferimento al passato, più che un merito del nuovo film; perché “Jurassic World”, oltre all’entusiasmo tutto teorico di riportare in vita una serie amata dagli appassionati e riprendere un mondo che già aveva fatto sognare, rimettendolo in scena in modo sostanzialmente uguale (salvo qualche effetto speciale in più), ha ben poco da offrire per mancanza di idee e di un nuovo approccio.

Tra omaggi al classico, strizzatine d’occhio e citazionismi vari, “Jurassic World” è paradossalmente più “vecchio” e retrodatato rispetto a quanto l’ha preceduto, perché ne rimarca la stessa struttura narrativa e le basi della sceneggiatura, così come ne ricalca in maniera pedissequa le riflessioni, senza il coraggio di trovare un proprio modo originale di rapportarsi con il materiale di partenza. Così ci si ritrova ancora ai discorsi sui limiti della scienza e sull’uomo, sul rispetto della natura e su come bisogna lasciar stare e trattare con cura, e non come un’attrazione da profitto, un ecosistema che si è estinto. “Jurassic World” piacerà probabilmente perché riporterà alla mente quello che Spielberg aveva già fatto meglio tempo prima, ma non aggiunge niente di suo. Forse rispetta l’iconografia di “Jurassic Park”, ma non basta questo per giustificare l’esistenza del film.

Voto dell’autore:2.3 / 5

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