Justice League - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.75/5

Justice League

RANKING
2047° su 2323 in Generale
90° su 107 in Fantastico
20172 h 00 min
Trama

Il malvagio demone Steppenwolf giunge sulla Terra insieme ai suoi Parademoni alla ricerca delle tre Scatole Madri, custodite dalle Amazzoni, dagli Atlantidei e dagli esseri umani. Batman, dopo la morte di Superman, decide di creare un team di metaumani allo scopo di salvare il pianeta: al suo fianco si schierano così Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg.

Metadata
Regista Zack Snyder
Titolo originale Justice League
Data di uscita 16 novembre 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 00 min
Attori
Cast: Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Jason Momoa, Ezra Miller, Ray Fisher, Amy Adams, Jeremy Irons, Ciarán Hinds, Diane Lane, Connie Nielsen, J.K. Simmons, Amber Heard, Billy Crudup, Joe Morton, Julian Lewis Jones, Gemma Refoufi, Kelly Burke, Paulina Boneva, Alexandra Ford, Lisa Loven Kongsli, Eleanor Matsuura, Michael McElhatton, Daniel Stisen, Samantha Jo, Marc McClure, Jesse Eisenberg, Joe Manganiello, Kiersey Clemons, Willem Dafoe
Trailer

Al suo quarto e travagliato tentativo di portare avanti la saga del DC extended universe, il binomio fra DC Comics e Warner Bros ci presenta sul grande schermo le avventure della Justice League, il team di supereroi originari della nota casa fumettistica di Burbank, con i suoi principali personaggi riuniti nel tentativo di salvare il mondo e di rialzare il trend di un universo cinematografico partito decisamente col piede sbagliato. Dopo i pessimi tentativi di “Batman v Superman – Dawn of justice” e “Suicide Squad”, e l’ottimo riscontro ottenuto sia presso la critica che dal pubblico con “Wonder Woman” appena qualche mese fa, il DCEU si arricchisce dunque della prima pellicola che assembla al cinema il gruppo dei cosiddetti metaumani, alcuni dei quali al loro debutto, come Aquaman, Cyborg e Flash (se si esclude un cameo in una sequenza di “Suicide Squad”). Ma come una sorta di maledizione che si abbatte sulla DC, le difficoltà del progetto di “Justice League”, già evidenziate nei film realizzati in passato, non sembrano avere fine nemmeno in questo caso, con l’abbandono forzato dalla regia di Zack Snyder, che a causa di un lutto familiare ha dovuto lasciar concludere la lavorazione a Joss Whedon, già co-sceneggiatore della pellicola.

Quest’ultimo si è preso così la briga di girare le scene mancanti e di occuparsi della post-produzione: un imprevisto che non ha certo giovato al film, anche se tutto sommato il risultato, considerate le premesse, non può dirsi completamente fallimentare. Intendiamoci: “Justice League” presenta numerosi e grossolani difetti, difetti dai quali sembra che la DC fatichi ad affrancarsi. Tuttavia è doveroso concedere alcune attenuanti ad una lavorazione tanto frammentaria, con una regia in co-abitazione che ha reso il racconto inevitabilmente sfilacciato e meno incisivo di quello che avrebbe potuto essere. Perché il potenziale dell’universo della DC Comics sarebbe enorme e variegato, e non avrebbe nulla da invidiare a quello decisamente più collaudato della Marvel, che dalla sua continua ad avere, al netto della qualità dei film, una precisa direzione e un’identità più sviluppata, che la DC invece fatica ancora ad esprimere. Soprattutto perché le atmosfere cupe hanno spaventato la stessa Warner, che con “Suicide Squad” ha toccato il suo punto più basso nello sforzo di passare ad un intrattenimento leggero e scanzonato, sforzo che di certo non ha ripagato le attese.

In questo caso Snyder e Whedon sembrano calibrare meglio la direzione verso la quale il DCEU intende dirigersi, con un equilibrio più bilanciato tra le atmosfere di Gotham City e di Metropolis e un approccio meno serioso e più ironico; ma non riuscendo ad evitare, purtroppo, di cadere in banali tranelli e in troppi momenti di stanca. Tra i nuovi innesti, quello che convince di più è il Flash di Ezra Miller, che alla lunga regge l’impatto con più carattere rispetto all’infimo carisma di Jason Momoa / Aquaman e di una Gal Gadot molto più ingessata e sottotono rispetto alla prova in solitaria nel film di Patty Jenkins. Alcune sequenze funzionano meglio che nelle pellicole precedenti, soprattutto le scene d’azione, al netto di qualche ralenti di troppo; in compenso a non convincere è una sceneggiatura che nella prima parte si fa troppo soporifera e nella seconda prende più sostanza, ma soffre dell’estrema banalità di buona parte dei dialoghi. Decisamente pessima, inoltre, la caratterizzazione del villain Steppenwolf. Nonostante una lista di difetti non di poco conto, “Justice League” rappresenta comunque un passo avanti e un miglioramento complessivo dell’universo DC al cinema, meno confusionario rispetto al passato; ma per il vero salto di qualità serve ben altro.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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