Killer Joe - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 6 voto/i
3.80/5

Killer Joe

RANKING
728° su 2562 in Generale
15° su 23 in Noir
20111 h 43 min
Trama

Joe Cooper è un assassino su commissione con il rispetto per l’onore e un insano e degenerante modello comportamentale. Aiuta ad uccidere la madre di Chris Smith, un ragazzo nei guai fino al collo che non ha i soldi per pagare un debito, e che con l’incasso dell’assicurazione sulla vita della madre, scappata di casa da tempo, potrà risolvere i suoi problemi. Assoldando Joe, Chris pensa di tirarsi fuori dai guai, ma sarà solo l'inizio di una escalation di rese dei conti.

Metadata
Titolo originale Killer Joe
Data di uscita 11 Ottobre 2012
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 43 min
Attori
Cast: Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden Church, Gina Gershon, Juno Temple, Marc Macaulay, Gralen Bryant Banks, Carol Sutton, Danny Epper, Jeff Galpin, Scott A. Martin, Gregory C. Bachaud, Charley Vance
Trailer
Killer Joe

Il killer a pagamento è da sempre un’icona del cinema noir. Ma è una maggiore violenza, una consapevole ironia di fondo intimamente legata alla caratterizzazione dei personaggi, a decretare la complessiva riuscita del nuovo film di William Friedkin, “Killer Joe”, con un Matthew McConaughey sorprendente in un ruolo insolito. Tratto dall’opera teatrale di Tracy Letts e riscritto per lo schermo dalla stessa autrice, il nuovo lavoro di Friedkin, dopo una serie di film anonimi e poco convincenti, compie un viaggio attraverso i generi ed i sottogeneri del nero.

Dal noir al pulp, senza imitare Quentin Tarantino, bensì avvicinandosi più ai fratelli Coen per lo spirito di rappresentazione, “Killer Joe” avvince spiazzando per i colpi di scena violenti e per i dialoghi fortemente umoristici. Gli elementi alla base della storia in fondo sono sempre gli stessi: un singolo individuo nei guai che coinvolge le persone a lui più vicine, un killer, un pesante debito da pagare. L’originalità sta nella disposizione dei legami fra i personaggi in un contesto claustrofobico, costantemente bagnato dalla pioggia, che porta dritti verso un finale tragico e divertente allo stesso momento.

“Killer Joe” ha il pregio di smuovere puntando dritto contro il perbenismo, contro le convenzioni del thriller classico e contro gli schemi del genere, ma soprattutto contro la morale borghese sulla famiglia e la praticabilità della sessualità come perversità senza concessioni, appunto, alla morale comune. Ma la sua natura teatrale finisce in parte per soffocare gli elementi di forza di un film riuscito ma non del tutto. I lunghi dialoghi, seppur taglienti (come il consueto gesto di apri e chiudi dell’accendino d’argento che Joe tiene sempre a portata di mano) e fatti di frasi concise, finiscono per limare in parte la scabrosità dei rapporti, favorendo in questo senso il riso di fronte agli orrori legati al cancro / verme familiare.

Voto dell’autore:3.9 / 5

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