Killshot - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 1 voto/i
2.20/5

Killshot

RANKING
2496° su 2562 in Generale
23° su 23 in Noir
20081 h 35 min
Trama

Carmen e Wayne Colson, una coppia inclusa in un programma federale di protezione testimoni, diventano il bersaglio di Armand Degas, un killer professionista soprannominato Falco Nero, e del suo giovane apprendista, Richie Nix.

Metadata
Regista John Madden
Titolo originale Killshot
Data di uscita 31 Luglio 2009
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 35 min
Attori
Cast: Mickey Rourke, Diane Lane, Thomas Jane, Rosario Dawson, Joseph Gordon-Levitt, Brandon McGibbon, Peter Kelly Gaudreault, Michelle Arvizu, Richard Zeppieri, Alexis Butler, Hal Holbrook, Robert Gow, Catherine Hayos, Craig Blair, Lynne Deragon, DTeflon
Trailer

No trailer added for this movie.

Killshot

Il maestro dell’horror Stephen King una volta ha detto: “Stavo per suicidarmi, poi ho letto che Elmore Leonard aveva scritto un nuovo libro”. Elmore Leonard è il re del noir americano, uno dei migliori scrittori di dialoghi in circolazione: è lui l’autore del romanzo “Killshot”, un noir d’annata che trova la propria forza proprio nei dialoghi e nella caratterizzazione di Blackbird, il killer professionista che punta una pistola alla testa di una vittima senza porsi alcuna domanda di sorta. È un romanzo folgorante, quasi pulp, che sviluppa una storia togliendo il fiato al lettore, che non potrà fare a meno di leggere un’altra pagina prima di andare a dormire. Da questo romanzo è tratto l’omonimo film, diretto da John Madden. Il risultato? Totalmente diverso. Per intenderci, la trama della pellicola è identica a quella del romanzo, e vede Blackbird (in italiano tradotto come Falco Nero), interpretato da un sontuoso Mickey Rourke (risorto negli ultimi anni grazie a film come “Domino”, “Sin City” e “The wrestler”), affiancato dal killer sociopatico Richie Nix di Joseph Gordon-Levitt (ma dobbiamo ancora dire quanto sia incredibile questo attore, che con la sua faccia da bravo ragazzo interpreta un sociopatico e lo fa divinamente?)

In seguito  ad un tentativo fallito di rapina, Falco Nero e Richie incrociano le vite di un uomo e una donna che stanno divorziando; da quel momento i due killer cercheranno di uccidere la coppia di coniugi. Ciò che manca totalmente nel film rispetto al romanzo sono innanzitutto i dialoghi incredibili, che si intravedono a sprazzi senza però dare mai l’impressione di poter eguagliare il livello di quelli di Leonard. Poi manca la vivacità, tanto che il film attraversa vari momenti morti in cui non succede praticamente nulla. Un’altra nota negativa consiste nella sottotrama che vede i coniugi Colson riavvicinarsi l’uno all’altra a causa di ciò che succede loro (ma che, per rispetto della cronaca, è presente anche nel romanzo di Leonard): oltre ad essere incredibilmente banale, questo subplot toglie spazio a tutto il resto, trasformando un film che dovrebbe essere pulp in un’opera sullo stile de “Le parole che non ti ho detto”. Si finisce dunque per perdere il bandolo della matassa, cercando goffamente di recuperarlo grazie alla magistrale interpretazione dei due killer. Altra differenza sostanziale, nel libro la riconciliazione fra Wayne e Carmen è portata avanti con dialoghi freschi e originali ed in maniera piuttosto veloce, mentre il film risulta di una lentezza insostenibile.

Altro elemento caratterizzante del libro è la violenza, sana e pura violenza, ma nel film neanche a pagarla: sì, vi è qualche scena esteticamente violenta, ma nulla a che vedere con il dinamismo dell’opera letteraria. Si ha come l’impressione che il regista cerchi di accontentare tutte le tipologie di spettatori, con il gravissimo risultato di deludere fortemente chi con quel libro è andato a dormire ogni notte, chi quel libro lo ha amato, chi smaniava per vederne una trasposizione cinematografica; e non basta la profondità di Mickey Rourke a salvare “Killshot”. Chi non ha letto il romanzo forse riuscirà ad apprezzarlo maggiormente, gli altri potrebbero preferire rileggere alcune pagine del romanzo di Leonard: “Era un farabutto di poco conto, quello, doveva per forza parlare così. Nessun problema. Blackbird sapeva cosa pensavano di lui, ‘sto tizio e tutti i suoi amici. Un duro, un mezzosangue che veniva da Montréal, forse anche un po’ fuori di testa, buono per affidargli i lavori sporchi. E sei ti andavano bene, quei lavori, doveva andarti bene anche quel modo di fare”.

Voto dell’autore:2.2 / 5

The following two tabs change content below.
Da quando ho 13 anni mi sono imposto di vedere almeno due film al giorno. Ora ho quasi 29 anni e posso dire di aver visto più di diecimila film, qualcuno più, qualcuno meno. Nel 2016 ho collaborato alla stesura del libro " J-Movie. Il cinema giapponese dal 2005 al 2015" (2016, Edizioni Simple) occupandomi del cinema horror giapponese nel capitolo 5. Il cinema è la mia grande passione, se ancora non fosse chiaro

Ultimi post di Alfredo De Vincenzo (vedi tutti)

Loading...