Kingsman - Secret Service - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.50/5

Kingsman - Secret Service

RANKING
2361° su 2562 in Generale
84° su 99 in Azione
20152 h 09 min
Trama

La Kingsman è un'agenzia di servizi segreti non governativa che opera per mantenere la pace. Quando uno dei membri muore durante una missione, ogni Kingsman deve scegliere un giovane sostituto ed addestrarlo a nuovo Kingsman. L'agente Harry Hart sceglie Gary Ewin, il figlio dell'agente morto in missione e al quale Hart deve la vita.

Metadata
Regista Matthew Vaughn
Titolo originale Kingsman: The Secret Service
Data di uscita 25 Febbraio 2015
Nazione Gran Bretagna
Durata 2 h 09 min
Trailer
Kingsman - Secret Service

Tratto dalla miniserie a fumetti “The Secret Service”, realizzata da Mark Millar insieme al regista Matthew Vaughn, “Kingsman – Secret Service” segna un nuovo sodalizio dei due, che tornano a collaborare al cinema dopo “Kick-Ass”, altra opera tratta da un fumetto di Millar e diretta da Vaughn. “Kingsman – Secret Service” è una commedia d’azione sulla scia del cinema di Vaughn, in cui si abbonda in virtuosismi registici, caratterizzata da una messa in scena iperrealista ed estetizzante e dal solito approccio fumettistico alle storie e ai personaggi. La Kingsman è un’agenzia segreta che agisce a fin di bene, con ovvio riferimento all’MI6 inglese, e i suoi membri, a partire dal protagonista interpretato da Colin Firth, si rifanno alla più celebre spia del cinema, James Bond.

Citazionista e narcisistico oltre il necessario e metacinematografico in modo perfino stancante, con “Kingsman – Secret Service” Vaughn omaggia le pellicole di spionaggio e in particolare il cinema bondiano (i gadget futuristici in uso alla Kingsman), inserendo tale filone in un contesto più moderno nei propri riferimenti alla cultura pop. Il problema principale di un film come “Kingsman – Secret Service”, seppure nelle sue due ore di durata riesca a trovare qualche momento riuscito, è il fatto di giocare a carte troppo scoperte, limitandosi a mettere in scena un’opera derivativa, certamente omaggiante rispetto al modello di riferimento; ma sotto la protezione del postmoderno, “Kingsman – Secret Service” non innova poi molto e risulta una pellicola scontata e prevedibile, nonostante cerchi la freschezza cinetica e pirotecnica nelle immagini.

In questo “Kingsman – Secret Service” appare un’operazione molto simile a “Kick-Ass”; ma se in quel caso si provava a rovesciare il cinecomic, qui l’intento sovversivo è tutto nelle intenzioni, per un film più convenzionale di quanto non lo si immagini. E Vaughn non esce da un’idea di cinema vagamente parossistica di un’arte che si specchia in se stessa, con buoni che sono gentlemen, villain ovviamente da fumetto e colpi di scena molto telefonati, ma accettati perché parte del meccanismo citazionista attivato dal regista. Oltre alla spy-story, “Kingsman – Secret Service” parla anche di un rapporto padre / figlio, ed in tal senso è pure un “coming of age” su un ragazzo che scopre le poprie potenzialità e riesce a diventare qualcuno; ma il divertimento è sterile e resta sempre al livello della strizzatina d’occhio allo spettatore.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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