La battaglia dei sessi - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.10/5

La battaglia dei sessi

RANKING
1745° su 2323 in Generale
41° su 49 in Biografico
20172 h 01 min
Trama

L’eccentrica vecchia gloria del tennis mondiale Bobby Riggs cerca di tornare alla ribalta sfidando la giovane campionessa Billie Jean King, convinta femminista. I due si affronteranno in un celebre incontro, ricordato come "la battaglia dei sessi", il 20 settembre 1973.

Metadata
Titolo originale Battle of the Sexes
Data di uscita 19 ottobre 2017
Durata 2 h 01 min
Attori
Cast: Emma Stone, Steve Carell, Sarah Silverman, Bill Pullman, Alan Cumming, Elisabeth Shue, Austin Stowell, Eric Christian Olsen, Andrea Riseborough, Natalie Morales, Lewis Pullman, Jessica McNamee, Martha MacIsaac, Wallace Langham, Mark Harelik, Fred Armisen, Chris Parnell, John C. McGinley, Mickey Sumner, Bridey Elliott, James Mackay, Tim Ransom, Frank Lui Geo, Chip Chinery, Cooper J. Friedman, Enuka Okuma, Agnes Olech, Bob Stephenson, Nelson Franklin
Trailer

La coppia di coniugi e registi statunitensi Jonathan Dayton e Valerie Faris, noti per la loro ricca produzione di video musicali, presentano la loro terza incursione nel mondo del cinema dopo l’ottimo esordio del 2006, la frizzante commedia indie e on-the-road “Little Miss Sunshine”, e la successiva pellicola, del 2012, la dolce storia d’amore metanarrativa di “Ruby Sparks”. Se i primi due lavori della coppia si occupavano di dinamiche familiari (“Little Miss Sunshine”) e di coppia (“Ruby Sparks”), questo terzo lungometraggio, “La battaglia dei sessi”, allarga il raggio d’azione occupandosi di temi quanto mai attuali, tanto all’epoca dei fatti narrati, quanto in quella che stiamo vivendo; purtroppo, però, il risultato non corrisponde a quanto sperato. Seppure la trama potesse far presagire un’opera in grado di affrontare con coraggio un tema così delicato, controverso e dibattuto, ovvero la lotta per la piena uguaglianza di diritti fra uomini e donne, dalla visione de “La battaglia dei sessi” emerge un racconto assolutamente e (colpevolmente) innocuo, incapace di affrontare con il giusto mordente la disuguaglianza di genere.

Se i primi due film di Dayton e della Faris hanno dimostrato il talento della coppia nell’indagare i vari aspetti delle relazioni umane, “La battaglia dei sessi” invece mette a nudo quello che al momento sembra il vero limite del cinema della coppia, vale a dire la difficoltà di rapportarsi a tematiche riguardanti collettività più ampie rispetto alle difficoltà di una famiglia disfunzionale nel raggiungere il luogo di un concorso di bellezza o a quelle di un giovane scrittore in crisi creativa e alla ricerca dell’amore. Anche il cast, per quanto sulla carta ben amalgamato, è poco convincente, con Emma Stone e soprattutto Steve Carell vittime di una caratterizzazione fin troppo stereotipata dei rispettivi personaggi, così come stereotipato risulta il film nel suo complesso: un film che rimane in superficie e che naviga nella più banale retorica, penalizzato inoltre dalla sceneggiatura di Simon Beaufoy, grossolana e piuttosto buonista.

Dove al contrario “La battaglia dei sessi” convince (almeno in parte) è nel mostrare gli ostacoli incontrati nelle rispettive vite private dai due personaggi, Billie Jean King e Bobby Riggs, i quali incarnano i conflitti, le convinzioni, l’arretratezza culturale e i desideri di ribellione di una società vittima di un maschilismo dominante, probabilmente più esplicito di quello, subdolo e ipocrita, con il quale purtroppo dobbiamo fare i conti ancora oggi. Non è degna di nota nemmeno la sezione “sportiva” del film, francamente pessimo nelle scene legate alle partite di tennis e in linea generale molto deludente, soprattutto se rapportato alle aspettative e ai nomi in gioco.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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