La caccia - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.10/5

La caccia

RANKING
239° su 2562 in Generale
98° su 732 in Drammatico
19662 h 15 min
Trama

A Tarl, una piccola cittadina del Texas, vige un razzismo imperante, la gente non sa divertirsi senza l’ausilio dell’alcol e si improvvisa vigilante quando un certo Bubber Reeves, accusato di un omicidio non commesso, evade dalla prigione e cerca di tornare in paese per riabbracciare la moglie Anna, che ora è l’amante di Jake, figlio del miliardario Val Rogers. Sceriffo è Calder, sposato con Ruby, ma desideroso di scappare da un luogo che detesta. Una festa in paese finisce per trasformare una notte come tante in bambagia e follia…

Metadata
Regista Arthur Penn
Titolo originale The Chase
Data di uscita 15 Dicembre 2019
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 15 min
Attori
Cast: Marlon Brando, Jane Fonda, Robert Redford, E.G. Marshall, Angie Dickinson, Janice Rule, Miriam Hopkins, Martha Hyer, Richard Bradford, Robert Duvall, James Fox, Diana Hyland, Henry Hull, Jocelyn Brando, Katherine Walsh
Trailer

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La caccia

Dal dramma teatrale di Horton Foote, Arthur Penn, fondamentale demistificatore dei luoghi comuni del cinema hollywoodiano, ne “La caccia” (1966), più che in altri suoi film di successo, contribuisce ad aprire una reale porta di speranza verso un cinema che, partendo dai problemi dei giovani, darà dei resoconti di precisa fenomenologia sociologica. Contribuisce ad incrinare quasi del tutto la rigidità ed assurdità del Codice Hays decidendo di mostrare una spietata caccia all’uomo senza senso, in un contesto in cui la noia assale l’armonia, il chiacchiericcio va per la maggiore e dove i più deboli ma apparentemente forti sprigioneranno tutto il proprio odio nei riguardi delle autorità e del “diverso”, nero od evaso.

Penn poi si schiera apertamente dalla parte dei neri ancora prima de “La calda notte dell’ispettore Tibbs”, “Killer of sheep” e di tutto il cinema di Spike Lee. E per questo la pellicola fu sottoposta a numerosi tagli dal produttore Sam Spiegel, che decise di eliminare l’ampia descrizione della popolazione afroamericana del Sud degli States, così come ampia parte del ruolo previsto per Angie Dickinson: Ruby, la moglie di Calder, interpretato da un ottimo Marlon Brando (uno sceriffo che, come raramente accade nel cinema americano, fa sì che si possa fare il tifo per lui). Oltre a non risentire più di tanto dei tagli, “La caccia” fa della violenza rappresentata con assoluto realismo, senza sconfinare mai nell’impianto melodrammatico, una formalità del tutto conforme agli sviluppi del dramma di natura sociale.

Robert Redford e Jane Fonda, all’epoca entrambi ventottenni, sono alle primissime prove e già brillano di luce propria, mentre non c’è nessun attore fuori ruolo per tutti i personaggi secondari, a partire da Robert Duvall fino a E.G. Marshall, da Janice Rule a Miriam Hopkins. Inoltre il film regge bene alla prova del tempo, e anzi si presenta oggi come uno dei film più significativi e sottovalutati dell’epoca di mezzo di Hollywood, poco prima dei bagliori del New American Cinema, di cui proprio Arthur Penn sarebbe stato uno degli alfieri.

Voto dell’autore:4.4 / 5

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