La foresta dei sogni - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
2.87/5

La foresta dei sogni

RANKING
2170° su 2562 in Generale
683° su 732 in Drammatico
20161 h 50 min
Trama

A seguito della tragica morte della moglie Joan, Arthur Brennan si reca nella foresta Aokigahara, in Giappone, nota per essere luogo prediletto da molti per porre fine alla propria vita. Una volta lì Arthur incontra Takumi Nakamura, un uomo giapponese disperso nella foresta e anch'egli intenzionato ad uccidersi. Mentre tentanto di uscire, i due uomini si interrogano sui motivi che li hanno portati nella “foresta dei suicidi”.

Metadata
Regista Gus Van Sant
Titolo originale The Sea of Trees
Data di uscita 28 Aprile 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 50 min
Trailer
La foresta dei sogni

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2015, “La foresta dei sogni” (“The sea of trees” in originale) è il sedicesimo film del regista americano Gus Van Sant a quattro anni dal precedente “Promised land”. Il cinema e la filmografia di Gus Van Sant si sono sempre mossi tra due percorsi e due anime ben precise, impegnandosi sia nella ricerca di un tocco più intimo ed autoriale nell’approccio al racconto, come le opere degli esordi alla “Drugstore cowboy” e Belli e dannati”, fino ai capolavori degli anni 2000 come “Gerry”, “Elephant” e “Paranoid Park”, sia nella realizzazione di opere che hanno cercato di incontrare il gusto di un pubblico più ampio come il celebre “Will Hunting” o il più recente “Milk”. Con questo ultimo lavoro, Gus Van Sant sembra voler tornare ai toni di un film bellissimo e sottovalutato come “Restless – L’amore che resta”, che univa la visione personale del regista a un racconto di dolcezza totalizzante. Ma l’impressione che si riceve vedendo “La foresta dei sogni” è che questa volta Gus Van Sant sia rimasto fermo alle intenzioni, non riuscendo a replicare la consueta lucidità di sguardo e l’intimità del racconto.

Perché “La foresta dei sogni” appare come un film troppo ancorato a ciò che mostra ma incapace di raccontare altro, risolvendosi in un convenzionale e alla fine poco interessante dramma su un uomo al limite, il quale compie un viaggio interiore e mistico di riscoperta di se stesso, della propria esistenza e del senso della propria vita. Con una struttura narrativa che alterna in maniera didascalica il passato e il presente del protagonista, interpretato da Matthew McConaughey, purtroppo Van Sant non riesce a comunicare in modo adeguato il portato sentimentale della vicenda, per colpa anche della debole sceneggiatura ad opera di Chirs Sparling, e soprattutto verso il finale si abbandona ad un melò poco incisivo sui rapporti personali, inserendo anche una traccia spirituale che dovrebbe innalzare e dare coerenza univoca al film. Nonostante “La foresta dei sogni” sfiori più volte importanti tematiche o addirittura i massimi sistemi, purtroppo li affronta con convinzione minima e senza il supporto fondamentale del proprio autore.

Voto dell’autore:2.2 / 5

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