La forma dell'acqua - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.00/5

La forma dell'acqua

RANKING
325° su 2515 in Generale
13° su 120 in Fantastico
20172 h 03 min
Trama

America, 1963. In un laboratorio di massima sicurezza di Baltimora, una donna delle pulizie muta, Elisa Esposito, scopre che il governo si sta occupando di un esperimento segreto che riguarda una misteriosa creatura anfibia recuperata in Amazzonia, con la quale Elisa cercherà di stabilire un contatto.

Metadata
Titolo originale The Shape of Water
Data di uscita 14 febbraio 2018
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 03 min
Attori
Cast: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Octavia Spencer, Michael Stuhlbarg, Lauren Lee Smith, Nick Searcy, David Hewlett, Nigel Bennett, Dru Viergever, John Kapelos, Morgan Kelly, Cyndy Day, Madison Ferguson, Jayden Greig, Marvin Kaye, Jim Pagiamtzis, Cameron Laurie, Alexey Pankratov, Shane Clinton Jarvis, Deney Forrest, Evgeny Akimov, Dave Reachill, Matthew Mease, Brandon McKnight, Amanda Smith, Maxine Grossman, Edward Tracz, Shaila D'Onofrio, Vanessa Oude-Reimerink, Sergey Nikonov, Jonelle Gunderson, Cylde Whitham, Dan Lett, Danny Waugh, Karen Glave, Diego Fuentes, Cody Ray Thompson, Wendy Lyon, Allegra Fulton
Trailer
La forma dell'acqua

Il cineasta messicano Guillermo del Toro si conferma uno dei migliori artigiani del grande schermo, in grado di modellare e creare mondi fantastici mescolando i generi e permeandoli di una poetica malinconica e fiabesca. Nonostante i risultati non sempre raggiungano una compiutezza totale, del Toro riesce quasi in ogni occasione a dare un’impronta precisa ai propri progetti, supportato da elementi riconoscibili in ogni suo lavoro; esattamente come un fabbricante di manufatti nella propria bottega concretizza i suoi sogni e, talvolta, i suoi incubi. Dopo il flop di “Crimson Peak”, Guillermo del Toro torna sul sentiero intrapreso con “Il labirinto del fauno” e riprende a plasmare il suo talento visionario in funzione di un racconto, di un sentimento e di un’emozione. Nel contesto di una delle epoche più cupe e complesse del secolo scorso, la Guerra Fredda in atto tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, è l’amore tra un’umile donna delle pulizie muta, Elisa Esposito (Sally Hawkins), e uno strano essere tenuto prigioniero in un laboratorio governativo, a sciogliere il cuore e a riportare il rapporto tra due esseri viventi allo stadio più vulnerabile e più puro: l’amore. La forma di un cinema semplice e contemporaneamente profondo e mai banale costituisce la forza de “La forma dell’acqua”: una forza che si esprime anche grazie all’apporto della fotografia malinconica e seducente di Dan Laustsen e del fluido montaggio di Sidney Wolinsky.

La vita regolare e solitaria di Elisa, i cui unici interlocutori quotidiani sono il suo maturo convivente omosessuale Giles (Richard Jenkins) e l’eccentrica collega Zelda Fuller (Octavia Spencer), è in fondo l’esistenza di molte persone che trascorrono i propri giorni in una bolla d’alienazione: una bolla in cui il contatto umano, un sorriso e una carezza rappresentano un’apertura verso una felicità condivisa, un simbolo nel quale identificarsi. L’esperienza totalizzante del film è tangibile, come la forma dell’acqua che diventa location di un abbraccio, della sospensione del tempo e della passione irrefrenabile. Tutto appare naturale nel film di del Toro, ed è così che risulta possibile credere genuinamente a un amore vissuto tra “la bella e la bestia”; e solo così è possibile abbandonarsi alla fantasia e alle lacrime di una storia fantastica e di un sentimento che non potrebbe essere più umano di quello tra Elisa e la creatura. Un sentimento in cui convergono tenerezza e immagini, passione e suoni, tenendo a distanza la cattiveria e la paura per poi fondersi in una conclusione inevitabile. Splendido l’apporto del cast, capeggiato da una strepitosa Sally Hawkins, in un ruolo struggente e toccante, e nel quale spiccano un talento poco menzionato come Michael Stuhlbarg e un meraviglioso Richard Jenkins. Leone d’Oro alla Mostra di Venezia 2017 e ben tredici nomination agli Oscar.

Voto dell’autore:4.0 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Davide Sica (vedi tutti)

Loading...