La fuga di Martha - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.80/5

La fuga di Martha

RANKING
728° su 2562 in Generale
296° su 732 in Drammatico
20111 h 42 min
Trama

Una mattina, la giovane Martha fugge da una casa presso le Catskill Mountains, sede di una setta religiosa; una volta raggiunto un centro abitato, la ragazza si ferma a mangiare qualcosa e poi telefona alla sorella Lucy, che non vede da due anni. Lucy si reca immediatamente a prendere Martha e la porta con sé nella casa sul lago in cui sta trascorrendo un periodo di vacanza insieme al marito Ted…

Metadata
Regista Sean Durkin
Titolo originale Martha Marcy May Marlene
Data di uscita 25 Maggio 2012
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 42 min
Trailer
La fuga di Martha

Martha è una ragazza chiusa e introversa, che ha abbandonato la famiglia da due anni ed ora è ricomparsa all’improvviso dopo la sua rottura con un presunto fidanzato. Marcy May, invece, è il membro di una piccola comunità che vive in un casolare presso le Catskill Mountains, seguendo le rigide regole dettate dal suo leader. Martha e Marcy May sono in realtà la stessa persona: la giovane è fuggita dalla setta di cui faceva parte ed ha trovato rifugio presso la sorella maggiore, Lucy (Sarah Paulson), e suo marito Ted (Hugh Dancy). Ad interpretare questo personaggio complesso e contraddittorio è la ventiduenne Elizabeth Olsen, al suo debutto al cinema con il film “La fuga di Martha”, sceneggiato e diretto dal regista esordiente Sean Durkin e apprezzatissimo dalla critica nell’ambito del circuito indie.

“La fuga di Martha” immerge lo spettatore nella personalità traumatizzata della protagonista, innescando tutta la tensione drammatica sulla continua frizione fra il passato e il presente: Martha, pur trovandosi nell’idilliaca atmosfera della casa sul lago di Lucy e Ted, non riesce a liberarsi della propria precedente esistenza come Marcy May, tornando a rivivere incubi e ossessioni che gradualmente rischiano di minare la sua sanità mentale. La scissione ontologica del personaggio è sintetizzata alla perfezione fin dal titolo originale della pellicola, “Martha Marcy May Marlene”: una sequenza di nomi propri sui quali scivola sinuoso l’enigma sull’identità di questa giovane donna tormentata da un misterioso pericolo. Ma c’è davvero una minaccia che incombe su Martha o si tratta piuttosto di una paranoia partorita dalla mente sconvolta della ragazza?

Sean Durkin è estremamente abile nel costruire un costante senso di inquietudine che, pur senza mai raggiungere un’autentica climax, riesce a trasmettere tutta la fragilità e la confusione morale della protagonista. La bravissima Elizabeth Olsen sceglie la strada dell’interiorizzazione per calarsi nei panni di Martha, un ruolo che ricorda per molti aspetti la giovane Sissy Spacek del film “Tre donne” di Robert Altman (altra memorabile riflessione sulla frammentazione dell’identità femminile), mentre John Hawkes è l’efficace interprete di Patrick, l’autoritario leader della setta religiosa. Il finale, spiazzante ed ambiguo, conclude con un’azzeccata nota di suspense quest’opera affascinante ed ermetica, ennesima riprova dell’originalità e della ricchezza di idee dell’odierno cinema indipendente americano.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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