La mia vita è uno zoo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.80/5

La mia vita è uno zoo

RANKING
728° su 2562 in Generale
81° su 453 in Commedia
20112 h 04 min
Trama

Dopo la morte della moglie Katherine, l’avventuriero Benjamin Mee, spinto dalla necessità di dimenticare il passato e lasciarselo alle spalle, decide di comprare un vero e proprio zoo e di andarci a vivere coi propri figli. L’esperienza, bizzarra e coraggiosa, riuscirà a ristabilire il rapporto tra Benjamin e il primogenito Dylan e a far nascere nuovi sentimenti.

Metadata
Regista Cameron Crowe
Titolo originale We Bought a Zoo
Data di uscita 8 Giugno 2012
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 04 min
Trailer
La mia vita è uno zoo

Chi di voi, da bambino, non ha mai sognato di possedere un vero animale esotico dopo una lunga e bellissima visita allo zoo? O ancor meglio, di vivere in un vero e proprio zoo? Per Dylan e Rosie Mee, i figli del protagonista del film “La mia vita è uno zoo”, questa stravagante esperienza diventa realtà. Tratto dal romanzo autobiografico del vero Benjamin Mee, la cui famiglia risparmiò tutta la vita per poter comprare il Dartmoor Zoological Park situato nella campagna inglese, il film di Cameron Crowe descrive la parabola sentimentale di una famiglia costretta ad affrontare la scomparsa di una moglie e di una madre, di cui non riesce a lasciarsi alle spalle il ricordo.

Per risanare l’atmosfera tesa e pensante che circonda le loro vite, il capofamiglia Benjamin decide di prendere la coraggiosa decisione di acquistare uno zoo, specialmente dopo aver constatato la gioia della figlioletta Rosie mentre chiacchierava con gli animali della struttura. Il cuore di Ben, o meglio Benjamin come lui preferisce farsi chiamare, è un luogo confuso e tormentato in cui i sentimenti vorrebbero indietreggiare per fermare il tempo, e dove i ricordi fanno male più di qualsiasi dolore fisico. Dimenticare Katherine, lavorando con gli animali e cercando di salvaguardare allo stesso tempo la sua famiglia, sembra risultare un piano perfetto. Ma i soldi iniziano a scarseggiare e Dylan comincia a lamentarsi di essere troppo distante dai propri amici. A questo punto bisogna prendere una decisione, servono venti secondi di istinto e coraggio: solo così lo zoo potrà essere salvo e aprirsi finalmente a tutti i suoi affezionati visitatori.

La particolarità di questa storia è costituita dalla ricchezza di sguardi ed emozioni che la telecamera non tralascia nemmeno per un istante, ricordandosi di combattere una realtà talmente priva di mistero e sogno da diventare triste come una giornata piovosa ad agosto. La speranza e l’istinto di credere in essa conducono la trama fino alla fine, scavalcando il dolore della perdita come un qualsiasi ostacolo nella vita di ognuno, un ostacolo che non deve impedire di poter guardare avanti. Ed ecco che Benjamin ci ricorda che spesso un pizzico di follia istintiva può creare esiti inaspettati: “Lo sai, a volte tutto quello di cui hai bisogno sono venti secondi di insano e imbarazzante coraggio. E allora, perché no?”. Lo zoo riapre, l’amore sboccia e ci si sente di nuovo un po’ bambini, pronti per qualsiasi avventura.

Voto dell’autore:3.6 / 5

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