La storia della Principessa Splendente - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.75/5

La storia della Principessa Splendente

RANKING
917° su 2562 in Generale
32° su 88 in Animazione
20132 h 17 min
Trama

Okina è un tagliatore di bambù che un giorno, all’interno di un fusto, trova una minuscola creatura somigliante ad una bambina. Accolta e allevata dal tagliatore e da sua moglie, la bambina cresce giorno per giorno, fino a diventare una bellissima ragazza, costretta però a vivere secondo modi e regole di un mondo che non accetta.

Metadata
Regista Isao Takahata
Titolo originale Kaguya Hime no Monogatari
Data di uscita 3 Novembre 2014
Nazione Giappone
Durata 2 h 17 min
Trailer
La storia della Principessa Splendente

Ispirato a uno dei più antichi e popolari racconti giapponesi (“Taketori monogatari”, ovvero “Il racconto di un tagliabambù”), “La storia della Principessa Splendente” è l’ultimo film diretto dal maestro dell’animazione giapponese Isaho Takahata, co-fondatore del celebre Studio Ghibli e autore del capolavoro “Una tomba per le lucciole”, che torna alla regia dopo “I miei vicini Yamada”. Presentato al 67° Festival di Cannes nella sezione “Quinzaine des Réalisateurs”, “La storia della Principessa Splendente” colpisce da subito per il suo aspetto visivo marcatamente stilizzato, con un disegno a mano caratterizzato da un tratto leggero ed essenziale. Esteticamente Takahata realizza un’opera che pare sospesa fuori dal tempo per la concezione del design dell’immagine. Il quadro della messa in scena somiglia a un dipinto, semplice ma anche di estrema e voluta complessità.

In controtendenza con le produzioni d’animazione odierne (comprese quelle più mature e stratificate dello Studio Ghibli), “La storia della Principessa Splendente” è un film che vuole far sentire la natura analogica della propria realizzazione, anche nei dettagli di ogni scena e nei movimenti dei personaggi, che appaiono lenti e studiati, molto diversi ovviamente dalla velocità cinetica delle opere girate con un importante ausilio di animazione digitale. Ma oltre all’interessante aspetto stilistico, Takahata compone un film d’animazione di grande delicatezza nell’analisi dei sentimenti, che oscilla continuamente tra la gioia di vivere e una profonda malinconia. “La storia della Principessa Splendente” narra infatti la favola triste di una giovane donna che desidera semplicemente vivere a modo suo, attaccata alla natura e vicina alle persone amate, combattendo una battaglia contro una società che premia l’omologazione e tende a spersonalizzare anche gli animi più nobili e sensibili.

Una pellicola intima, forse troppo ambiziosa e che alle volte eccede in un didascalismo narrativo poco convincente. Il film di Isaho Takahata, tuttavia, rimane coerente con i suoi toni e ritrae la vita come un’esperienza totalizzante e materiale, perfino nella sofferenza: quella sofferenza contrapposta ad un’alternativa che, seppure più protettiva, consiste in un annullamento di se stessi che poco ha a che fare con la vera esistenza.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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