La vendetta di un uomo tranquillo - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.50/5

La vendetta di un uomo tranquillo

RANKING
1241° su 2323 in Generale
61° su 136 in Thriller
20161 h 32 min
Trama

Madrid: Curro viene arrestato dopo aver preso parte a una rapina ad una gioielleria, provocando la morte di due persone. Dopo aver scontato otto anni di carcere, l'uomo torna in libertà con l'intento di iniziare una nuova vita assieme alla fidanzata Ana; ma l'incontro con il misterioso José, parente delle vittime della rapina e ora in cerca di vendetta, costringe Curro a riconfrontarsi con il proprio passato.

Metadata
Regista Raúl Arévalo
Titolo originale Tarde para la ira
Data di uscita 30 marzo 2017
Nazione Spagna
Durata 1 h 32 min
Trailer

Presentato in anteprima alla 73° Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti” e al Toronto Film Festival nel 2016, “La vendetta di un uomo tranquillo” (“Tarde para la ira” in originale) è l’opera d’esordio dell’attore Raúl Arévalo e si è aggiudicato quattro premi Goya in Spagna nelle categorie per miglior film, miglior regista esordiente, miglior sceneggiatura e miglior attore non protagonista per Manolo Solo. Per il suo esordio da regista Raúl Arévalo, arrivato alla fama internazionale come interprete del film “La isla mínima”, realizza un thriller noir dalle tonalità malinconiche, che si pone l’obiettivo di rispettare i canoni del genere attraverso un’atmosfera che cerca di costruire una tensione sottotraccia e trattenuta. “La vendetta di un uomo tranquillo” si rivela una pellicola girata con discreto mestiere e con mano solida, nonostante Arévalo opti per scelte stilistiche che si dimostrano “acerbe” e forse poco coraggiose, come la macchina da presa che pedina i personaggi per tentare di restituirne l’inquietudine, supportato da una messa in scena scarna e senza fronzoli.

Il film di Arévalo, inoltre, dimostra di possedere potenzialità e ambizioni forti, azzeccando luoghi e soprattutto volti dei personaggi attraverso un buon casting sia tra i protagonisti (Antonio de la Torre e Luis Callejo) che tra i caratteristi, e Arévalo non risparmia la quota di cinismo di un racconto che guarda in maniera secca all’atto della violenza. Se da un punto di vista del rispetto del genere e dei caratteri “La vendetta di un uomo tranquillo” sembra quindi un film totalmente coerente rispetto allo stile adottato, forse Arévalo si chiude troppo in fretta sui binari di una narrazione meno lucida di quanto appaia e poco volenterosa di offrire qualcos’altro rispetto a ciò che lo schema di un tipico thriller / noir metropolitano può offrire. Così la riflessione sulle innumerevoli sfumature delle vendetta e il suo significato scivolano tra le pieghe di una trama eccessivamente didascalica, per un tipico racconto di stampo etico / morale  sulla necessità di assumersi le proprie responsabilità e sull’impossibilità di superare i drammi del passato.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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