Lady Bird - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.85/5

Lady Bird

RANKING
628° su 2462 in Generale
67° su 429 in Commedia
20171 h 34 min
Trama

Sacramento, 2002: Christine McPherson è una collegiale di 17 anni che frequenta un liceo cattolico e vive nella periferia della città assieme alla madre Marion, al padre Larry e al fratello maggiore Miguel. Facendosi chiamare da parenti e amici col nomignolo di Lady Bird, la ragazza sogna di frequentare una prestigiosa università della East Coast nella speranza di determinare il proprio futuro. Durante la partecipazione a un corso teatrale, Lady Bird conosce Danny O'Neill, un ragazzo con il quale inizia una relazione; ma per Christine gli imprevisti sono dietro l'angolo.

Metadata
Regista Greta Gerwig
Titolo originale Lady Bird
Data di uscita 1 marzo 2018
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 34 min
Trailer
Lady Bird

Presentato in anteprima al Telluride Film Festival e al Toronto Film Festival 2017, “Lady Bird” costituisce quasi il film d’esordio da regista per l’attrice e sceneggiatrice Greta Gerwig (il precedente “Nights and weekends”, del 2008, era stato co-diretto con Joe Swanberg) ed ha ricevuto cinque candidature ai premi Oscar: miglior film, miglior attrice per Saoirse Ronan, miglior attrice supporter per Laurie Metcalf, miglior sceneggiatura originale e miglior regista per Greta Gerwig. Il cast, oltre alla giovane protagonista di “Amabili resti” e “Brooklyn”, può contare anche su Laurie Metcalf, Tracy Letts, Lucas Hedges e Timothée Chalamet, l’interprete di “Chiamami col tuo nome”. Con “Lady Bird”, Greta Gerwig segue la struttura del dramedy e della commedia drammatica, incentrando tutto il film su un capitolo del percorso di vita del personaggio principale, Christine McPherson. Ma sotto l’apparenza più semplice della commedia adolescenziale dall’anima un po’ indie, “Lady Bird” nasconde una curiosa e interessante variazione sui canoni del racconto di formazione.

Attraverso una messa in scena ovattata, che mescola la favola metropolitana e l’indie movie, e con una regia essenziale e priva di pretenziosità, Greta Gerwig realizza un malinconico coming of age in cui a fare da padrone sono la maturità e la presenza scenica di Saoirse Ronan, la quale si dimostra una sorta di alter ego eccentrico ed insicuro di altri personaggi interpretati dalla stessa Gerwig durante la propria carriera. Ambientato a Sacramento, in un’America post-11 settembre ma curiosamente e stranamente fuori dal tempo, “Lady Bird” si propone come un tipico racconto di formazione sull’imprevedibilità degli eventi dell’adolescenza, ma pare soprattutto un film, non privo di spunti amari, focalizzato sul rapporto con una conformità obbligata e sul desiderio di realizzazione del tanto sospirato Sogno Americano; notevole in questo senso la sequenza della visita alle ville dei ricchi da parte di Christine e della madre. Un film che riflette con misurata ironia sulla necessità di farsi accettare da tutti e per tutti, a partire dalla famiglia fino alla società intera, a rischio di “normalizzarsi” e di arrivare quasi all’annullamento delle proprie particolarità. La semplicità dello schema narrativo risulta comunque coerente con l’idea di racconto della Gerwig e con la sua visione del mondo, con un epilogo giustamente in contrasto con gli obblighi di omologazione e che celebra invece il bisogno di trovare la propria strada e di riscoprire se stessi.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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