L'albero del male - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.45/5

L'albero del male

RANKING
1565° su 2562 in Generale
50° su 113 in Horror
19901 h 32 min
Trama

Camilla Grandier, una misteriosa baby-sitter dell’agenzia Guardian Angel, si aggira minacciosamente per le villette della Los Angeles bene. I coniugi Phil e Kate si lasciano ammaliare dal suo fascino e l’assumono affinché si occupi del piccolo Jake, nato da poche settimane. Nel prendersi cura del bambino la governante si dimostra affabile e fin troppo premurosa; ma la donna nasconde qualcosa ed i primi a scoprirlo sono i malcapitati di turno, vicini di famiglia e familiari medesimi. In lei si cela infatti il maligno, devoto a un albero...

Metadata
Titolo originale The Guardian
Data di uscita 14 Dicembre 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 32 min
Trailer

No trailer added for this movie.

L'albero del male

Sembrava non essere più interessato all’horror, il genere che più gli aveva procurato fortuna e denari, il regista William Friedkin, ma con il film “L’albero del male”, datato 1990, Friedkin dimostra al contrario di volerci / saperci giocare, come nelle migliori favole di scuola Grimm o E.T.A. Hoffmann. Tratto dal romanzo di Dan Greenburg “The guardian” (titolo originale della pellicola), splendidamente fotografato dal grande John A. Alonzo (“Chinatown” su tutti i suoi film), “L’albero del male” innesca la suspense nuovamente fra le mura domestiche, alternando scene truculente ad altre di pura atmosfera suggestiva, seppur priva di quell’ipnosi terroristica tipica de “L’esorcista”.

La trama, non particolarmente originale, segue pedissequamente le orme del classico thriller in cui un perfetto sconosciuto, installatosi per un motivo preciso all’interno dell’ordinario ménage matrimoniale, lo destabilizza con oscure intenzioni (a tal proposito, dello stesso anno è anche “Uno sconosciuto alla porta” di John Schlesinger). Ma ciò a cui è interessato Friedkin è soprattutto il sottotesto fiabesco, stregonesco, intimamente allegorico e sottilmente persuasivo. Tra l’altro si tratta di un film girato quasi interamente di notte, e a maggior ragione dispendiosamente allettante. Mancano a dire la verità veri e propri colpi di scena, pilotati inevitabilmente verso gli effetti speciali che comunque offrono un parco di visioni abbastanza singolari: basti pensare alla scena della trappola della gang alla governante in pieno giorno, quando se ne sta isolata nel mezzo della natura con la sua piccola creatura tra le braccia e vicino al maledetto albero.

“L’albero del male” è dunque un horror che non impenna fra i tentativi di guizzi ma che, pur arrancando in alcuni passaggi, tuttavia non molla la presa sul suo pubblico e risulta difficilmente dimenticabile, come accade per molti film del regista americano, alcuni dei quali solo recentemente rivalutati da certa critica. “L’albero del male” si rivela come un tunnel dal quale uscire sudati, come in un letto sfatto dalla presenza della persuasione funesta che fa sbagliare svolta, e ad ogni svolta errata riserva un’immancabile caduta.

Voto dell’autore:3.4 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Federico Mattioni (vedi tutti)

Loading...