Life - Non oltrepassare il limite - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.50/5

Life - Non oltrepassare il limite

RANKING
1149° su 2177 in Generale
48° su 112 in Fantascienza
20171 h 43 min
Trama

Sei membri dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno alla Terra recuperano un campione di cellule provenienti da Marte. Mentre l'equipaggio inizia a studiare l'organismo per confermare l'esistenza della vita extraterrestre, l'alieno inizia a svilupparsi e a dimostrare un'indole estremamente aggressiva, che metterà in pericolo l'intera missione.

Metadata
Regista Daniel Espinosa
Titolo originale Life
Data di uscita 23 marzo 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 43 min
Trailer

Due anni dopo il precedente “Child 44 – Il bambino numero 44”, il regista Jorge Daniel Espinosa torna dietro la macchina da presa con “Life – Non oltrepassare il limite”, sesto titolo della sua filmografia e terza pellicola girata in lingua inglese e con un cast internazionale, che in questa occasione vede tra gli interpreti gli attori Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds. Girando quasi totalmente in un unico set all’interno della Stazione Spazile Internazionale, Espinosa realizza un thriller fantascientifico con sfumature horror, che punta a restituire toni inquietanti e sensazioni claustrofobiche date dalla peculiarità dell’ambientazione. “Life – Non oltrepassare il limite” punta infatti su una messa in scena asettica, diventata quasi il marchio di fabbrica (ormai non troppo originale) di varie opere sci/fi recenti, e punta su un’atmosfera di elevata tensione che guarda ai canoni ben rodati del thriller nello spazio.

Se la particolarità di inserire i personaggi tutti in un’unità di luogo e bloccati lì riporta come memoria iconografica a “Gravity” di Alfonso Cuarón, anche per certe scelte visive, senza però raggiungere quelle vette di tensione e di gestione dello spazio filmico, l’influenza più netta a cui guarda “Life – Non oltrepassare il limite” pare essere comunque “Alien”, l’originale firmato da Ridley Scott. Espinosa sembra quasi voler dirigere una sorta di omaggio o copia-carbone del capostipite della fantascienza horror, con il mostro alieno protagonista che terrorizza l’intero equipaggio trasformandosi in un ovvio veicolo di morte. Ma al netto di un certo cinismo di scrittura, che risulta apprezzabile seppure studiatissimo e mai del tutto convincente, “Life – Non oltrepassare il limite” rischia di smarrirsi senza trovare una propria identità; emerge piuttosto la volontà di dimostrarsi un onesto modello da B-movie fantascientifico, messo in scena con eleganza e qualcosa di più, ma dalle ambizioni ridotte nonostante i riferimenti alti. Così il film di Espinosa segue una narrazione un po’ scontata sui rischi di sfidare l’ignoto, ritirando fuori il tema dell’eterna lotta tra essere umano e forza naturale, ma risulta limitato da una sceneggiatura che appare prevedibile, senza mai sorprendere davvero lo spettatore.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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