L'inganno - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

L'inganno

RANKING
264° su 2198 in Generale
121° su 629 in Drammatico
20171 h 34 min
Trama

Virginia, 1864: il caporale dell'esercito nordista John McBurney viene trovato gravemente ferito in un bosco da una delle giovani allieve del collegio femminile diretto da Martha Farnasworth, dove viene accolto per essere curato. Ben presto, però, la presenza dell'uomo inizia a portare scompiglio tra le donne della casa, tra cui l'istitutrice Edwina Dabney e la graziosa Alice.

Metadata
Regista Sofia Coppola
Titolo originale The Beguiled
Data di uscita 21 settembre 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 34 min
Attori
Cast: Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Angourie Rice, oona Laurence, Addison Riecke, Emma Howard, Wayne Pére, Eric Ian, Matt Story, Rod J. Pierce
Trailer

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Presentato in anteprima mondiale in concorso al 67° Festival del Cinema di Cannes, dove si è aggiudicato il premio per la miglior regia, “L’inganno” (“The beguiled” in originale) è il sesto film diretto dalla regista Sofia Coppola, quattro anni dopo il precedente “Bling Ring”. ed è tratto dal romanzo “A painted devil”, scritto nel 1966 da Thomas P. Cullinan, che aveva già ispirato il film del 1971 “La notte brava del soldato Jonathan”, diretto da Don Siegel e con protagonista Clint Eastwood. Dopo il sottovalutato “Bling Ring”, Sofia Coppola ritorna dietro la macchina da presa realizzando, dopo il film storico “Marie Antoniette” del 2006, un altro dramma in costume, ambientato stavolta durante la Guerra Civile Americana, con un cast quasi tutto al femminile che mette assieme Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning, assieme all’attore Colin Farrell. Girato quasi totalmente all’interno delle mura di un collegio femminile, “L’inganno” è supportato da una messa in scena elegante e raffinata, all’interno della quale la Coppola riesce a muoversi con abilità, sfoderando un tocco registico efficacemente delicato. Come altre opere precedenti della regista, anche “L’inganno” appare infatti come un film volatile e sospeso: una sorta di cinema lievissimo e impalpabile che per gran parte del suo percorso nasconde ciò che vuole essere. Ed è questo forse uno dei meriti maggiori del cinema della Coppola, i cui elementi non sono quasi mai come appaiono, come accade anche in un film dalle forti suggestioni e dal grande fascino formale e stilistico.

Oltre alla bravura di un buon cast, “L’inganno” riesce a giocare con i propri meccanismi narrativi con un approccio che si mantiene sotto le righe e fa procedere il racconto per passi graduali, nonostante i toni si avvicinino a quelli di un convenzionale dramma storico. Ma l’atmosfera che avvolge il film è una miscela tra la delicatezza e la morbosità, in cui la tensione sessuale non è mai completamente rilevata ma sempre presente, sfociando in un’opera a metà tra il thriller algido e il melodramma più classico. Così nella pellicola viene messo in luce il contrasto tra i sentimenti e il dovere, tra la passione e il costume morale, tra la volontà di seguire le tentazioni esterne, con Farrell come unico uomo a fare da elemento disturbante ed estraneo in un corteo di donne; ma “L’inganno” pare soprattutto un film sul potere innegabile del fascino e della seduzione, in cui la Coppola gioca con continui cambi di prospettiva tra i personaggi, i quali passano dai ruoli di vittime a quelli di carnefici, da sedotti a seduttori e viceversa. In un continuo alternarsi di rapporti di forza e rapporti di sottomissione (basti vedere la gestione della tensione in tutta la parte finale), “L’inganno” rimane in bilico perenne tra la seduzione e la paura, tra sentimento e violenza, sfiorando (coerentemente con il proprio percorso) anche un notevole ribaltamento di genere verso il suo atto conclusivo.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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