Lo specchio - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.90/5

Lo specchio

RANKING
550° su 2562 in Generale
233° su 732 in Drammatico
19751 h 48 min
Trama

Alekseij ripensa alla propria vita sulla scorta dei suoi ricordi. Al centro dei suoi pensieri vi è la madre, donna sola costretta a crescere il figlio senza il marito partito per la guerra. Gli eventi si susseguono attraverso il filtro della memoria: dall’incendio nel fienile al lavoro in tipografia della donna, dagli avvenimenti della seconda guerra mondiale ai frammenti delle estati trascorse in campagna. La voce narrante, il dedalo della memoria percorrente il racconto è quella del regista, onnisciente a cui non importa riordinare l’aggrovigliata matassa del suo passato, ma piuttosto di darle un senso ultimo nella sua memoria fattasi inesorabilmente collettiva.

Metadata
Titolo originale Zerkalo
Data di uscita 19 Agosto 2019
Nazione U.R.S.S.
Durata 1 h 48 min
Attori
Cast: Margarita Terekhova, Oleg Yankovskiy, Alla Demidova, Nikolay Grinko, Yuriy Nazarov, Larisa Tarkovskaya, Ignat Daniltsev, Filipp Yankovsky, Tamara Ogorodnikova, Anatoliy Solonitsyn
Trailer

No trailer added for this movie.

Lo specchio

“Lo specchio” è forse il film più complesso del regista russo Andrej Tarkovskij, che dopo la fantascienza filosofica di “Solaris” si immerge nello specchio della propria infanzia, della vita, omaggiando la madre con un film sentito, elegiaco, denso di nostalgia, poesia ed immagini oniriche indimenticabili. Un film, certo, di non facile comprensione e di faticosa assimilazione, oscillante ripetutamente tra una visione sospesa – ma non vuota – delle associazioni visive correlate ai ricordi e una visione più composta dei ricordi stessi di guerra, montati con immagini d’archivio. Il flusso di ricordi si diversifica a livello fotografico tra dominanti seppia, bianco e nero e colori. Lo specchio del titolo è presenza scrutante, sempre presente, viatico dei ritorni mentali al tempo passato. Tarkovskij riflette sul tempo lasciando posare le inquadrature anche laddove apparentemente non c’è vita, baciando il silenzio di volti muti fintanto che presenti e su oggetti che dicono già tutto.

C’è vita in ogni dove, persino nel fango o in una casa che va in pezzi, umida, al di sopra di un corpo di donna foraggiato da una folta chioma di capelli (la scena più sensazionale del film) che la tengono in bilico, o meglio in vita. L’attrice che interpreta il ruolo della madre è la stessa che interpreta il ruolo della moglie Natalia, e si chiama Margarita Terekhova, e la madre reale del regista, Maria Ivanovna Tarkovsaja, è presente nel film (interpreta infatti il ruolo della nonna), mentre il padre Arsenij recita le proprie poesie. “Lo specchio” è quindi un’opera intimamente biografica, che si rivela attraverso un’indagine sul tempo e sulla memoria, apparentemente distanziata dal mero biografismo fine a se stesso; impreziosita dalle musiche di Bach, Purcell e Pergolesi, che danno al passato e al presente, alla realtà dei ricordi e alla fantasia dei sogni, un alone in più di evocatività nella poesia, trattata con la forma e la struttura di un poema. È l’arte, a tratti sublime, di scolpire il tempo. “L’uomo ha un corpo solo, solo come la solitudine, l’anima ne è stanca e io cerco un’altra anima”.

Voto dell’autore:4.1 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Federico Mattioni (vedi tutti)

Loading...