Lo stravagante mondo di Greenberg - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.40/5

Lo stravagante mondo di Greenberg

RANKING
1613° su 2562 in Generale
233° su 453 in Commedia
20101 h 47 min
Trama

La giovane Florence Marr vive a Los Angeles e lavora come assistente personale di Phillip Greenberg. Quando la famiglia Greenberg parte per una lunga vacanza in Vietnam, nella loro villa si trasferisce il fratello di Phillip, Roger, un ex-musicista fallito che è appena stato dimesso da un istituto psichiatrico di New York. Tra Roger e Florence scatta immediatamente un’attrazione reciproca…

Metadata
Regista Noah Baumbach
Titolo originale Greenberg
Data di uscita 8 Aprile 2011
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 47 min
Attori
Cast: Ben Stiller, Greta Gerwig, Rhys Ifans, Jennifer Jason Leigh, Merritt Wever, Chris Messina, Brie Larson, Juno Temple, Mark Duplass, Dave Franco, Jake Paltrow, Susan Traylor, Mina Badie, Koby Rouviere, Sydney Rouviere
Trailer
Lo stravagante mondo di Greenberg

Il regista e sceneggiatore newyorkese Noah Baumbach, autore dell’apprezzato “Il calamaro e la balena”, si trasferisce dalla cornice metropolitana di Manhattan ai sobborghi residenziali di Los Angeles per il suo nuovo film, “Lo stravagante mondo di Greenberg”. Presentata al Festival di Berlino 2010, la pellicola vede protagonista Ben Stiller nei panni del personaggio del titolo, Roger Greenberg: uno spiantato falegname quarantenne, reduce da un crollo nervoso, che si trasferisce nella villa del fratello decidendo consapevolmente di “non fare nulla”; al suo fianco troviamo Florence Marr, la giovane e premurosa assistente / domestica della famiglia Greenberg, interpretata dalla brava Greta Gerwig.

Il film di Baumbach, dunque, si sofferma soprattutto a descrivere le mille nevrosi ed idiosincrasie di Roger, che passa il suo tempo a scrivere lettere di reclamo in quantità industriali, dà segni di una malcelata misantropia e fatica a mantenere normali rapporti di amicizia. In tal senso, Ben Stiller riesce con abilità a calarsi nel ruolo di questo personaggio bizzarro e immaturo evitando il rischio di offrire un’interpretazione esagerata o sopra le righe, nonostante le manie e gli isterismi da cui Greenberg è affetto. Tuttavia, nella seconda metà la pellicola appare troppo sbilanciata a favore del protagonista, arrivando a trascurare la sua partner femminile, Florence, che avrebbe meritato forse maggiore spazio all’interno del copione.

Se l’approccio minimalista di Baumbach risulta molto efficace nel tratteggiare i contorni di questi personaggi fuori dagli schemi, poco o per nulla integrati con il mondo che li circonda, il maggiore limite del film risiede però nella debolezza della sua costruzione narrativa, che talvolta rischia di girare un po’ a vuoto, incerta sulla direzione da prendere, e che in sostanza non ci offre alcuna reale evoluzione nel percorso esistenziale dei protagonisti. La variegata colonna sonora ci offre, fra gli altri pezzi, “It never rains in Southern California” di Albert Hammond e “The chaffeur” dei Duran Duran. Piccola apparizione di Jennifer Jason Leigh nella parte di Beth, l’ex-fidanzata di Roger.

Voto dell’autore:3.3 / 5

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