Lone survivor - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.10/5

Lone survivor

RANKING
1930° su 2562 in Generale
15° su 19 in Guerra
20132 h 01 min
Trama

La storia vera di Marcus Luttrell, Michael Murphy, Matt Axelson e Danny Dietz, parte delle forze speciali d’èlite della Marina degli Stati Uniti, le cosiddette Navy Seal, in missione segreta fra le montagne dell’Afghanistan, laddove rimasero vittime di un agguato da parte di una milizia di talebani. Rimbalzava l’anno 2005 e la cruenta battaglia era nel pieno del suo tragico sviluppo: ne resterà soltanto uno, tratto in salvo da Mohammad Gulab, un abitante del villaggio afghano.

Metadata
Regista Peter Berg
Titolo originale Lone Survivor
Data di uscita 20 Febbraio 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 01 min
Attori
Cast: Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Ben Foster, Yousuf Azami, Ali Suliman, Eric Bana, Alexander Ludwig, Rich Ting, Dan Bilzerian, Jerry Ferrara, Rick Vargas, Scott Elrod, Gregory Rockwood, Ryan Kay, Patrick Griffin, Josh Berry, Eric Steinig, David Shepard, Justin Tade, Sterling Jones, Jason Riggins, Matthew Page, Johnny Bautista, Sammy Sheik, Nicholas Patel, Daniel Arroyo, Zarin Rahimi, Rohan Chand, Anthony McKenzie, Brian Call, Ishmael Antonio, Samuel Cloud, Perparim 'Peter' Bici, Henry Penzi, Robert Loerke, Kurt Carlson, Daniel Fulcoly, Michael P. Herrmann, Paul Craig, Zabiullah Mirzai, John Hocker, Robert H. Doudell, Hillel Michael Shamam, Edmund Blanchet, Jim Cusic, Corey Large
Trailer
Lone survivor

È proprio Marcus Luttrell, unico sopravvissuto, ad ispirare “Lone survivor”, il bellicoso film di Peter Berg, grazie alle sue memorie raccolte nell’omonimo libro. Con un budget di 40 milioni di dollari, Berg e il team di validi collaboratori girano in New Mexico, fra le spettacolari montagne di Sangre di Cristo, nel Parco Nazionale di Santa Fe, dove aggettano la ricostruzione della zona di guerra dello scenografo Tom Duffield. Quel che il film dona di sé è innanzitutto l’immancabile gusto per lo spettacolo al quale tutte le grandi produzioni statunitensi ci hanno ormai abituato, abbracciato da paesaggi mozzafiato, cinti nel traffico del ritmo vorticoso e altero del montaggio.

Da evidenziare è in particolar il montaggio sonoro, che in maniera scoppiettante sa rendere elettrizzante l’intrattenimento complessivo del film (e difatti ha ottenuto una nomination all’Oscar, in compagnia di quella per il sonoro in presa diretta). Quel che “Lone survivor” vuole far passare è però il solito messaggio di patriottismo, equità, devozione e coraggio da medaglia al valore; tale miasma è preponderante a tal punto da togliere parte del vigore che caratterizza il film sin dalle primissime battute (la scena più bella è quella di una gara di corsa fra due dei soldati della missione). “Lone survivor” nasce con lo scopo di celebrare, rievocandoli, i caduti in guerra, lodandone la caparbietà di uomini duri. Si ha la tostissima impressione di assistere ad una lunga e insostenibile parata sportivo-militare, dove le doti fisiche dominano incontrastate, fino agli estremi della sopravvivenza (alcuni incidenti accorsi ai malcapitati marine rendono talmente bene l’idea da apparire inverosimili).

Pertanto, la lotta per la sopravvivenza si fa del tutto fisica e il realismo situazionale non si esime dal mostrare la furia del dolore della carne lacerata e della pelle scheggiata dalle armi. Mark Wahlberg dimostra di aver sentito più degli altri il ruolo assegnatogli, specie negli ultimi venti minuti, quando il terrore prende definitivamente il sopravvento, al pari della irrefrenabile voglia di ritorsione che è anche delimitazione del proprio reticolato di salvaguardia. Un uomo-scudo: lui, figlio altero di un ideale che trascende il senso di umano. Lui, come tanti.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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